Coronavirus, i consigli dell’esperto: “la diagnosi precoce può impedire ai sintomi di progredire. Siamo nella direzione giusta”

Richeldi manda un messaggio importante agli italiani, come comportarsi col coronavirus: l'esperto ottimista e positivo

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L’Italia si ritrova ancora a dover fronteggiare l’emergenza coronavirus. Tra apparizioni in tv di virologi, esperti e medici, c’è chi lancia importanti appelli alla popolazione italiana. “Non bisogna avere fretta. I dati ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione, ma occorre pazienza per non vanificare tutto“, queste le parole del professor Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile per la gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19, ordinario di Pneumologia all’Università cattolica, direttore della Uoc (unità operativa complessa) di Pneumologia presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e presidente della Società italiana di pneumologia.

Richeldi invita gli italiani a tenere a portata di mano termometro e saturimetro: “la soglia di allarme è 92. Quando il saturimetro scende a questo dato occorre chiamare subito il medico di famiglia. La diagnosi precoce e la terapia adeguata cominciata per tempo possono impedire ai sintomi di progredire e al paziente di essere ospedalizzato“. Al pronto soccorso “sta arrivando chi davvero ne ha bisogno. Dobbiamo rallentare e poi invertire il trend dei contagi per non creare l’effetto accumulo sulle terapie intensive. Anche se gli ingressi diminuiscono, infatti, bisogna considerare che i pazienti più gravi restano in ospedale per qualche settimana e dunque i posti letto possono rapidamente saturarsi se continua l’aumento costante del numero di chi si ammala”.