Anche l’Everest è stato contaminato dalle microplastiche

"Mi ha davvero sorpreso trovare microplastiche in ogni singolo campione di neve che ho analizzato" spiega l'esperto

Anche l’Everest è stato contaminato dalle microplastiche. E’ quanto evidenziato da una ricerca che ha misurato lo stato di salute dell’ambiente sul Tetto del mondo. Pubblicato sulla rivista One Earth, il risultato si deve alla ricerca coordinata da Imogen Napper, dell’universita’ britannica di Plymouth. Le piu’ alte concentrazioni di microplastiche sono state scoperte intorno al campo base, dove gli escursionisti trascorrono la maggior parte del tempo, ma la sorpresa e’ stata scoprire microplastiche nei campioni di neve raccolti a 8.440 metri di altezza, appena sotto la vetta.

“Mi ha davvero sorpreso trovare microplastiche in ogni singolo campione di neve che ho analizzato” spiega Napper. L’Everest, aggiunge, “e’ un luogo che ho sempre considerato remoto e incontaminato. Sapere che stiamo inquinando la cima della montagna piu’ alta e’ una vera sorpresa“. Nei campioni sono state trovate particelle di fibre di poliestere, acrilico, nylon e polipropilene. “Questi materiali – spiega Napper – vengono sempre piu’ utilizzati per l’abbigliamento degli alpinisti e in tende e corde da arrampicata, quindi sospettiamo fortemente che questi tipi di articoli siano la principale fonte di inquinamento, piuttosto che contenitori di cibo e bevande”. Dopo aver mostrato chiaramente la presenza di microplastiche sul Monte Everest, adesso bisognerebbe capire come ripulire la montagna piu’ alta del mondo da questo inquinamento. “Attualmente – osserva Napper – si punta a ridurre l’uso di plastica, oppure a riciclarla. Questo e’ importante, ma dobbiamo anche iniziare a concentrarci su soluzioni tecnologiche piu’ profonde, come riprogettare i tessuti, incorporando fibre naturali invece di plastica quando e’ possibile”. Secondo Napper, aver scoperto microplastiche sull’Everest significa che sono onnipresenti nel nostro ambiente: dalle profondita’ dell’oceano fino alla montagna piu’ alta della Terra; di conseguenza “e’ tempo di concentrarsi sull’utilizzo di soluzioni appropriate”.