Una nuova “mini-luna” per la Terra, asteroide o detrito spaziale? Domani il passaggio ravvicinato, sarà visibile anche ad occhio nudo

I telescopi del mondo si stanno preparando all'osservazione di questo strano visitatore, prima identificato come un asteroide, poi come un detrito spaziale

La Terra incontrerà domani 2020SO, la sua nuova “mini-luna”. Alle 19:47 di domani, 1 dicembre, è previsto l’attesissimo incontro ravvicinato con il misterioso oggetto catturato dalla gravita’ terrestre: si tratta forse di un asteroide o molto piu’ probabilmente un detrito spaziale. 2020SO passera’ senza comportare rischi a una distanza di circa 50.000 chilometri, pari al 13% della distanza che separa Terra e Luna ma i telescopi del mondo si stanno preparando all’osservazione di questo strano visitatore che sara’ invisibile a occhio nudo.

Scoperto il 17 settembre 2020 dal telescopio Pan-Starrs 1, e’ stato inizialmente identificato come un asteroide di 4-12 metri di diametro. Osservazioni successive, fatte anche grazie al telescopio Cassini dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Bologna, hanno invece alimentato l’ipotesi del detrito spaziale. “Si tratta quasi sicuramente del secondo stadio di un razzo Atlas-Centaur usato nel settembre 1966 dalla NASA per lanciare la sfortunata sonda lunare Surveyor 2, che poi si schianto’ sulla superficie lunare in un punto tuttora sconosciuto“, spiega sul sito Media Inaf l’astronoma Giovanna Stirpe dell’Inaf di Bologna.

2020SO sara’ di nuovo protagonista il 2 febbraio 2021 di un altro passaggio ravvicinato, anche se meno ravvicinato di quello attuale: “Passera’ a circa 220 mila chilometri di distanza e poche settimane dopo si liberera’ dall’abbraccio con la Terra“, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, i cui strumenti stasera ci daranno un assaggio del suo passaggio con una diretta online a partire dalle ore 23:00.