Il bilancio del terremoto di magnitudo 7 nell’Egeo, che ha colpito anche Turchia e Grecia, diventa sempre più tragico. Al momento sono state accertate 58 vittime a Smirne, nella Turchia occidentale. Lo rende noto il presidente Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riporta l’Agenzia stampa ufficiale Anadolu. Ai 58 morti turchi, si aggiungono altre due vittime nell’isola greca di Samo. Su un totale di 896 persone ferite, circa 200 stanno ancora ricevendo cure, secondo l’Afad, mentre continuano le repliche.
I soccorsi vanno avanti, anche se le speranze di salvare altri sopravvissuti diminuiscono sempre di più. A Bayrakli, la citta’ turca piu’ colpita, i soccorritori continuano a scavare sotto le macerie di otto edifici crollati. Secondo un soccorritore almeno dieci persone potrebbero essere ancora intrappolato sotto le macerie. Nella notte, secondo i media, un uomo e’ stato estratto vivo dalle macerie, 33 ore dopo la scossa.
Due giorni dopo il sisma, stanchezza e dolore segnano i volti degli abitanti, molti dei quali hanno trascorso una seconda notte all’aperto, per paura delle repliche. Sono state allestite migliaia di tende per ospitare le famiglie e volontari hanno distribuito minestre per riscaldarle. Il terremoto si è verificato nel primo pomeriggio di venerdì 30 ottobre a una profondità di 16,5 chilometri nel distretto di Seferihisar di Smirne. È stato avvertito sulle isole greche dell’Egeo e nelle vicine città turche, inclusa Istanbul, che si trova a circa 540 chilometri a nord.
