Maltempo, il 23 maggio 1953 un devastante tornado su Torino: la guglia di 47 metri della Mole abbattuta dai venti [FOTO]

I 47 metri finali della guglia della Mole Antonelliana, per un peso complessivo di circa 400 tonnellate, crollarono sotto la furia del vento provocato da un tornado

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Quella del 23 maggio 1953 è una giornata che molti torinesi faticano a dimenticare. Un violentissimo maltempo colpì la città nel tardo pomeriggio, abbattendo uno dei suoi simboli principali: la guglia della Mole Antonelliana. I lavori per la costruzione della Mole, che con i suoi 167,5 metri di altezza è tra gli edifici più alti d’Italia, iniziarono nel 1863 su progetto dell’architetto Alessandro Antonelli.

Quella giornata terribile dal punto di vista meteorologico era stata preceduta da giornate roventi. All’inizio dell’estate meteorologica mancava ancora una settimana, ma le temperature erano già molto alte. Il 23 maggio a Torino si sfiorarono i +36°C ma infiltrazioni di aria più fresca, umida ed instabile risalirono la Pianura Padana, generando forte maltempo dallo scontro tra la massa d’aria eccezionalmente calda e quella più fredda in arrivo. Prima di arrivare su Torino, altri fenomeni di intenso maltempo colpirono tra Biellese e Canavese con violente grandinate ma fu proprio sul capoluogo che si generò un temporale violentissimo verso le 19:30.

I 47 metri finali della guglia della Mole Antonelliana, costruiti interamente in mattoni con un peso complessivo di circa 400 tonnellate, crollarono sotto la furia del vento provocato da un tornado e finirono sui sottostanti giardini della sede regionale della Rai (vedi foto della gallery scorrevole in alto). Ci fu un boato spaventoso, udito in gran parte della città, ma fortunatamente il crollo della guglia non coinvolse alcuna persona. In quella violenta ondata di maltempo sulla città, però, persero la vita 5 persone.

La guglia fu ricostruita negli anni successivi e terminata nel 1960 riportando la Mole Antonelliana all’altezza precedente. La punta, però, non fu costruita solo in mattoni, ma fortificata con un’armatura metallica rivestita di pietra in modo da riuscire ad affrontare altri simili eventi di maltempo senza subire conseguenze. Sulla punta fu anche rinforzata la stella, resa tridimensionale e a dodici punte rispetto alle 5 di prima.

È bene ricordare che prima della stella a 5 punte, sulla punta della Mole si trovava il Genio Alato. Anche questa figura fu abbattuta dal maltempo. Nel 1904, a Torino si verificò un violento nubifragio: ad abbattere il Genio Alato, fu con ogni probabilità un fulmine.

Oggi, la Mole Antonelliana è uno dei punti migliori per osservare la città. Grazie ad un ascensore panoramico, infatti, si può raggiungere il tempietto, ad 85 metri di altezza, e godersi il panorama di Torino dall’alto.