Nonostante la pandemia a rendere il 2020 davvero duro e tosto, è difficile rinunciare alla magia del Natale. Anche se per via delle misure restrittive anti-covid non sarà possibile festeggiare il Natale come da tradizione, con cenoni e pranzi interminabili con l’intera famiglia e tutti gli amici, nelle case e nelle città non mancano addobbi, festoni e luminarie.
A Gubbio, come succede ormai da 40 anni, si riaccende l’albero di Natale più grande al mondo, nato nel 1981 ed inserito nel Guinness World Record 10 anni dopo. Unico nel suo genere, lungo le pendici della città medioevale non può mancare questa famosa attrazione luminosa: solo per la stella cometa sono state usate 250 luci, mentre sono 700 le luci per l’albero di Natale, fra sagoma e decori. 7 chilometri e mezzo di cavi che colorano le pendici del monte Ingino: il disegno che si forma si estende quindi dalle mura della città, fino alla grande basilica del Patrono Sant’Ubaldo, in cima alla montagna. Il montaggio dell’albero è iniziato a settembre, grazie al lavoro di numerosi volontari ‘alberaioli’. Partner dell’evento è Fìdoka che ha installato un sistema di musica in filodiffusione con 13 altoparlanti. Fìdoka installerà anche una webcam per permettere a coloro che non posso recarsi sul posto di assistere allo spettacolo in streaming.
