Un altro passo avanti per la missione Euclid dell’ESA: scruterà le galassie e svelerà i segreti della misteriosa materia oscura

Euclid è una missione spaziale astronomica e astrofisica dell'ESA di classe media

Due strumenti di Euclid, VIS (Visibible instrument, strumento del visibile) e NISP (Near Infrared Spectrometer and Photometer, spettrometro del vicino infrarosso e fotometro), sono stati integrati nel modulo payload della navetta da Airbus Defence and Space a Tolosa, in Francia. Il modulo è stato realizzato a partire da una piastra base in silicone, e contiene i due strumenti da una parte e lo specchio principale del telescopio dall’altra.
E’ stato un processo complicato progettare e costruire il modulo,” ha spiegato Giuseppe Racca, project manager del progetto Euclid dell’ESA. “Dato che la piastra di base è realizzata in carburo di silicio, un materiale ceramico è stato modellato per consentire di ospitare gli strumenti con estrema precisione. A causa delle grandi dimensioni, è composto da 4 parti che sono state poi unite. Siamo molto lieti che il montaggio e l’allineamento di ottica e strumenti sia stato completato“.

Euclid modulo payload
Credit: Airbus Defence and Space-Toulouse

Dopo l’integrazione di strumenti e telescopio, il modulo payload verrà inviato presso il Centre Spatial di Liegi, Belgio, nell’aprile 2021: qui gli strumenti verranno sottoposti a test in relazione a compatibilità e performance ottica alle temperature operative dello Spazio (da -193°C a +17°C). In seguito il modulo e altre unità verranno inviate a Thales Alenia Space a Torino, dove verranno integrate per formare la versione finale del veicolo. Un’altra serie di test assicurerà il funzionamento globale. A questo punto, il veicolo sarà pronto per il lancio, in programma al momento nella seconda metà del 2022 dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese.

La missione Euclid dell’ESA

Credit: Airbus Defence and Space-Toulouse

Euclid è composto da uno specchio per telescopio da 1,2 metri che è progettato per lavorare alle lunghezze d’onda visibile e vicino infrarosso – quest’ultima essendo poco più lunga della luce rossa che l’uomo può vedere. Il telescopio raccoglierà luce da oggetti cosmici distanti e la invierà ai due strumenti VIS (Visibible instrument, strumento del visibile) e NISP (Near Infrared Spectrometer and Photometer, spettrometro del vicino infrarosso e fotometro), che funzioneranno in parallelo, registrando dati in contemporanea da qualsiasi porzione del cielo verso cui il telescopio è puntato.

Il compito di Euclid è di misurare le forme di oltre un miliardo di galassie e i precisi spostamenti verso il rosso (redshift) di decine di milioni di galassie in oltre un terzo del cielo. Lo spostamento del rosso o redfshift è un effetto causato dall’espansione dell’Universo. Incrementa la lunghezza d’onda della luce emessa da galassie lontane; più lontana la galassia, maggiore è lo spostamento verso il rosso. Le galassie nel sondaggio di Euclid coprono 10 miliardi di anni di storia cosmica, e permettono agli scienziati di indagare sulla misteriosa materia oscura e sull’energia oscura, che si pensa dominino l’Universo.

Euclid è una missione spaziale astronomica e astrofisica dell’ESA di classe media. Facendo uso sia della lente gravitazionale debole, che misura la distorsione di galassie lontane causata dalla distribuzione di materia, che delle oscillazioni acustiche barioniche, basate sulle misurazioni di gruppi di galassie, la missione acquisirà un’immagine in 3D della distribuzione in evoluzione sia della materia oscura che ordinaria (o barionica) nel cosmo. Ciò permetterà agli scienziati di ricostruire gli ultimi miliardi di anni della storia dell’espansione dell’Universo, stimando l’accelerazione causata dalla misteriosa energia oscura con una precisione a livello percentuale, e le possibili variazioni nell’accelerazione con un precisione del 10%.