Occhi puntati sui fiumi in Emilia Romagna dopo le piene dei giorni scorsi, la rottura degli argini del Panaro e soprattutto in vista delle nuove piogge in arrivo. Il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato la richiesta al Governo di stato d’emergenza nazionale relativa ai danni causati dal maltempo in Emilia-Romagna, in particolare nella provincia di Modena. Il livello delle acque resta alto, anche se la piena sembra passare senza particolari e nuove criticità: Secchia e Panaro restano sorvegliati speciali. Si sta gestendo bene il deflusso delle acque con il contributo fondamentale del Consorzio della Bonifica Burana, che sta convogliando in modo controllato le acque nel canale Torbido, liberando così aree sempre maggiori dei territori di Nonantola e Castelfranco Emilia. Attraverso il deflusso delle acque nei canali consortili vengono man mano attivati micro-cantieri per la pulizia delle strade e delle case dai rifiuti definendo un percorso di smaltimento corretto, anche in modo differenziato, con l’attribuzione dei codici Cer (catalogo europeo rifiuti). Da domani saranno al lavoro per lo sgombero di case e strade 120 unità specializzate con il contributo delle Regioni Piemonte, Lombardia e Veneto.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, è completamente risolta la situazione nella zona industriale di Nonantola, che al momento è tutta alimentata, e sono state riallacciate anche due stazioni base per la telefonia cellulare. Restano, sempre e solo a Nonantola, solo 400 utenze disalimentate (erano 1.800 a fine mattina).

Nel pomeriggio, è prevista un’attenuazione dei fenomeni, mentre una breve ripresa, di minore intensità, potrà verificarsi nella serata-nottata. Le piene dei fiumi stanno tornando sotto controllo. La propagazione delle acque interesserà le aree più prossime al Po, mentre le situazioni più critiche – Panaro, Secchia, Reno – stanno tornando sotto la soglia 2. Nelle note dell’allerta, si sottolinea come la falla lungo l’argine del fiume Panaro sia stata chiusa alle ore 8.30 del 7 dicembre. Le acque fuoriuscite dalla rotta stanno defluendo nei canali del Consorzio della Bonifica Burana, che potranno pertanto presentare livelli particolarmente alti, nei comuni di Nonantola, Sant’Agata Bolognese, Crevalcore, Finale Emilia, Cento e Bondeno.
Riaperta la Provinciale 255 tra Modena e Nonantola
Bonaccini firma la richiesta di stato d’emergenza
“Le persone, le famiglie e le attività colpite sappiano che la Regione è al loro fianco, da subito– afferma il presidente Bonaccini-. La cosa più importante adesso è fare tutto ciò che è necessario per tornare in pochi giorni alla maggiore normalità possibile, facendo rientrare nelle proprie case chi le ha dovute lasciare e far ripartire pubblici esercizi e piccole attività, partendo da chi era già stato penalizzato dalle misure restrittive anti-Covid. Per questo abbiamo stanziato subito due milioni di euro, come prima disponibilità per far fronte alle necessità. Ho chiesto intanto al Governo rapidità nell’avviare e completare le procedure necessarie a stanziare i fondi per i danni e quelli per i risarcimenti per cittadini e aziende, nessuno escluso, trovando piena disponibilità. La Regione, attraverso l’Agenzia regionale di protezione civile e grazie alla collaborazione con tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, sta facendo il massimo per assicurare supporto alle comunità; assicuro che faremo fino in fondo la nostra parte perché nessuno resti solo o senza risposte“.
