Maltempo Veneto: Piave verso la normalità nel Trevigiano, allerta a Vicenza e Verona

Maltempo Veneto, continua il monitoraggio dei corsi d'acqua e della situazione meteorologica in vista del nuovo peggioramento di domani

MeteoWeb

Il Veneto continua il monitoraggio dei suoi corsi d’acqua dopo il maltempo degli ultimi giorni e in vista del nuovo peggioramento meteo atteso per domani, martedì 8 dicembre. Sta rientrando lentamente a regime il livello del Piave nel tratto del Trevigiano in cui generalmente si espande nelle aree golenali in situazioni meteo avverse, cioe’ all’altezza dei comuni di San Biagio di Callalta, Ponte di Piave, Salgareda e Zenson di Piave. Il livello massimo e’ stato toccato alle 5.00 di ieri mattina, con una portata d’acqua di 1.200 metri cubi al secondo, rimasta costante per alcune ore. Al momento dell’ondata di piena, poco dopo, l’effetto e’ stato attenuato dalla situazione di bassa marea alla foce e da li’ in poi il fenomeno e’ andato attenuandosi.

Per quanto riguarda San Biagio, attualmente sono due le famiglie ancora ospitate in strutture messe a disposizione dall’amministrazione comunale, su un totale di oltre 60, e a esclusione di alcuni che ancora si trovano in casa di parenti, la gran parte dei residenti in mattinata ha potuto rientrare nelle abitazioni lambite dall’acqua o, nei casi piu’ pesanti, allagate al piano terra.

Proseguono intanto senza interruzioni le operazioni di ripristino della rete viaria provinciale nei punti interessati principalmente da frane o da caduta piante nell’area pedemontana. Operazioni di pulizia sono in corso nel comune di Cordignano dove ieri il fiume Meschio ha rotto gli argini allagando parte dell’abitato del capoluogo e della campagna circostante. Disagi alla circolazione si registrano infine nella strada che conduce al Passo San Boldo a causa di un guasto al semaforo che disciplina la percorrenza a senso unico alternato nei tratti in galleria.

A Verona allerta gialla: le alzaie dell’Adige restano chiuse

La piena dell’Adige a Verona

Il territorio veronese è in allerta gialla per il maltempo delle prossime ore, con piogge per tutta la giornata di domani e poi l’abbassamento della temperatura che potrebbe portare alla formazione di ghiaccio. I livelli dell’Adige non preoccupano, ma a seguito dell’innalzamento il sindaco ha prorogato la chiusura delle alzaie del fiume, disposta ieri. Si tratta di un provvedimento precauzionale per la sicurezza dei cittadini, che non si devono avvicinare al fiume finché è alto. Alcuni massi, invece, nella notte sono caduti sulla strada che da Avesa va a Montecchio e in via Quercia (la Pissarotta) nella Val Squaranto. Entrambe le strade sono state chiuse al traffico, con il ripristino in via di soluzione.

L’invito è continuare ad essere prudenti durante gli spostamenti, soprattutto nei prossimi giorni quando ricomincerà a piovere dopo la tregua di oggi. Allo stesso modo di rimanere lontani dall’Adige – spiega il sindaco Federico Sboarina -. Protezione civile e Polizia locale sono impegnati costantemente a monitorare la situazione ora dopo ora ma l’attenzione deve essere massima sia quando si è in auto, sulle due ruote o a piedi, così come se si sale in collina o nelle zone montuose”. “Rispetto a quanto è successo nel resto del Veneto – aggiunge l’assessore alla Protezione civile Marco Padovani -, nella nostra città la situazione non desta preoccupazioni. Ci sono stati solo un paio di smottamenti sui quali sono già partiti tutti i controlli idrogeologici. Anche il corso del fiume Adige è sotto il livello di guardia. Il maltempo però è destinato a durare ancora qualche giorno, con il rischio di gelate per il probabile abbassamento della temperatura. Raccomando a tutti la massima attenzione durante gli spostamenti”.  

A Vicenza permane lo stato di attenzione

Il Coc (Centro operativo comunale) di Vicenza continua a monitorare la situazione meteorologica nonostante oggi ci sia stata una giornata di relativa tregua. Il livello del Bacchiglione a ponte degli Angeli è sceso a 2,75 metri alle 17. Domani sono previste precipitazioni diffuse, anche con rovesci e qualche temporale pertanto il Coc monitorerà la situazione, attraverso il gruppo comunale di Protezione civile,  pronto a riunirsi in presenza qualora ve ne fosse la necessità.

Per quanto riguarda il territorio di Vicenza, nelle zone colpite da allagamenti l’acqua sta gradualmente defluendo:  Settecà, strada delle Caperse, strada dei Ponti di Debba, strada di Settecà, via Dal Prà e strada delle Casone. Strada di Settecà è stata riaperta questa mattina, mentre le altre vie restano ancora chiuse in via precauzionale. A San Pietro Intrigogna l’acqua si è ritirata. Parco Querini rimane chiuso per allagamenti. Al Teatro Olimpico è stata effettuata la pulizia e rimane collegata la pompa idrovora supplementare.

Oltre 500 interventi dei vigili del fuoco

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco per il maltempo in Veneto, in particolar modo nella provincia di Belluno. Superati da venerdi’ i 500 interventi di soccorso, con oltre 100 operatori sul territorio, tra personale permanente e volontario. Sono impegnate al momento 36 squadre, 40 gli interventi “in coda”. In Alpago e nel Feltrino sono proseguiti gli interventi per prosciugamenti e numerose operazioni di pulizia e disostruzione di corsi d’acqua. Interventi in Comelico per taglio di rami spezzati dal peso della neve. Le operazioni proseguiranno anche durante la notte.