Morte Maradona, il dottor Luque si difende: “mai messo in pericolo la sua vita”

Il dottor Luque non ci sta: la difesa dalle accuse a poco più di una settimana dalla morte di Maradona

La morte di Maradona è ancora avvolta nel mistero. Il Pibe de Oro è deceduto il 25 dicembre mentre si trovava nella sua casa di Tigre, dove stava trascorrendo la convalescenza a seguito dell’operazione al cervello a cui si era sottoposto un mese fa, ma sono tanti i dettagli che hanno spinto le autorità ad aprire un’indagine, che vede coinvolto in prima persona il medico dell’ex calciatore, il dottor Leopoldo Luque.

Non ha mai messo in pericolo la vita o la salute del suo amico, è stato lui a portarlo in clinica per fare un check-up completo e sottoporlo a una Tac“, queste le parole dei legali del medico di Maradona in riferimento ai test che hanno portato all’intervento dell’ex calciatore argentino. “Diego è stato poi assistito anche da una psichiatra e da uno psicologo perchè tutti avevano consigliato di curare la sua dipendenza. Non permetteremo che si arrivi a un’incarcerazione solo per offrire un colpo a effetto. Tutti abbiamo bisogno di conoscere la verità. Luque c’è sempre stato quando hanno avuto bisogno di lui e se si parla di negligenza, devono specificare di che tipo“, hanno aggiunto.

Il Dottor Luque intanto ‘scarica’ sulle figlie di Maradona la decisione di affidare ad un altro medico le cure dell’ex calciatore e questo medico avrebbe rifiutato la sua presenza nella casa di Tigre dove viveva il Pibe de Oro. Il dottor Luque quindi si difende dalle accuse e non ha intenzione di fare da capro espiatorio per la morte di Maradona. La giustizia argentina ha tanto lavoro da fare al momento e sta pensando alla formalizzazione delle accuse nei confronti del dottor Luque, in attesa dei risultati degli esami tossicologici de sangue e delle urine, che dovrebbero arrivare entro due settimane.