L’atmosfera, in alcune zone dell’Emilia Romagna, è da fiaba: dopo la forte di nevicata delle scorse ore i paesaggi si sono letteralmente trasformati e completamente imbiancati. Accade alle Piane di Mocogno, ad esempio, o sull’Appennino piacentino, o ancora sulle colline reggiane. Ma a fronte del clima fiabesco i danni sono stati numerosi, e altrettanti gli interventi di soccorso che si sono resi necessari nelle ultime ore.
Un’intensa nevicata ha causato danni nell’Alto Appennino emiliano, anche se le strade sono in gran parte percorribili. In quota sono caduti 50-60 centimetri di neve. Nel Bolognese, a Chiesina Farnè, nel Comune di Lizzano in Belvedere, la forte nevicata ha provocato il cedimento di circa 200 metri di una strada secondaria che ha isolato alcune case disabitate. Sull’Appennino Reggiano, invece, una slavina caduta sulla strada in mattinata – fortunatamente in un momento in cui non passavano auto – ha reso necessaria la chiusura della strada del passo di Pradarena, che in un paio d’ore è stata liberata.
Molto lavoro anche per il soccorso alpino, i cui uomini sono intervenuti al Corno alle Scale (Bologna) per soccorrere una donna che stava facendo sci-alpinismo che era caduta provocandosi un trauma a un ginocchio. Le squadre del soccorso sono intervenute anche a Pievepelago (Modena), per affiancare, data la copiosa nevicata, il 118 nel soccorso di un uomo di 72 anni che ha avuto un malore mentre stava spalando la neve fuori da casa. Quando i sanitari sono arrivati, però, l’uomo era già morto.
