Mentre si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito Petrinja, in Croazia, dove la distruzione è stata paragonata a quella di Hiroshima, si registrano danni anche nelle aree vicine all’epicentro. Il terremoto ha completamente distrutto la chiesa a Zazina, vicino a Sisak, lasciando alcune persone intrappolate all’interno. Lo ha detto Damir Trut, viceministro degli Interni e comandante della Protezione Civile, all’emittente Rtl. Secondo Trut, due persone risultano disperse sotto le macerie e in molti sono rimasti feriti. “La prima cosa da fare è salvare le persone che sono rimaste sotto le macerie, ce ne sono ancora solo alcune a Zazina. Dopodiché, le rovine verranno ripulite”, ha detto Trut a Rtl.
‘‘Una grande tragedia ha colpito la nostra comunità. Molti edifici civili e religiosi sono stati danneggiati. Non siamo ancora a conoscenza se ci siano delle vittime ma riceviamo messaggi che ci informano di persone ancora sotto le macerie. Speriamo siano ancora vive, preghiamo per tutti coloro che sono stati colpiti’‘, dice il vescovo di Sisak, monsignor Vlado Kosic. ‘‘Cerchiamo di restare uniti anche in questa tragedia che ha colpito tutta la Croazia e in particolare la nostra diocesi di Sisak, così come siamo stati uniti in molte altre tragedie che hanno colpito la nostra comunità nel recente passato, come la guerra e la pandemia in corso”.


