Secondo gli ultimi dati diffusi da Influnet, il sistema di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia, nella 1ª settimana del 2021, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali continua ad essere stabilmente sotto la soglia basale con un valore pari a 1,4 casi per mille assistiti.
Nella scorsa stagione, in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 6,6 casi per mille assistiti.
In tutte le Regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza, il livello di incidenza delle sindromi similinfluenzali è sotto la soglia basale, ha rilevato l’ISS. A causa dell’emergenza Covid, si precisa nel rapporto, C la provincia autonoma di Bolzano, la provincia autonoma di Trento, Sardegna, Campania e Calabria non hanno attivato la sorveglianza.
Durante la prima settimana del 2021, si legge ancora nel report, 718 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti.
Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,43 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,24 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 0,90 nella fascia 15-64 anni a 1,43 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 1,17 casi per mille assistiti.
