In Cina è stato tratto in salvo il primo dei 22 minatori intrappolati dal 10 gennaio a centinaia di metri sottoterra: è in atto una corsa contro il tempo nella miniera d’oro di Qixia, nella provincia orientale dello Shandong, dopo che un’esplosione ha bloccato l’ingresso al giacimento.
I media locali riportano che l’uomo soccorso non appartiene al gruppo dei dieci minatori con cui era stato stabilito un contatto. L’uomo, estratto attraverso il carrello elevatore di un enorme impianto di perforazione, è apparso sfinito, nelle immagini mostrate dalla tv di Stato.
Al momento dell’incidente nella miniera erano presenti 22 persone: una decina è viva e riesce a comunicare con i soccorritori attraverso i piccoli tunnel che sono stati scavati per passare cibo, coperte e telefoni. Un minatore che si trovava con loro è morto per le ferite riportate, di altri 10 non si hanno notizie.
Per i soccorsi sono mobilitate 629 persone divise in 17 squadre e oltre 400 macchinari.
In corso un’indagine sulle responsabilità dell’incidente: diverse persone sono già state arrestate.
