Sono passati quattro anni dalla tragedia di Rigopiano, e forse un’altra valanga ha portato la morte in Abruzzo, sul monte Velino, nel comprensorio di Avezzano (Aquila). Si affievoliscono sempre di più le speranze di trovare vivi i quattro escursionisti che domenica mattina erano partiti, a piedi, dal rifugio Casale da Monte per una passeggiata a Valle Majelama. Dei quattro, tre 25enni e un sessantenne tutti di Avezzano, non si hanno notizie dal pomeriggio di ieri: quando non sono rientrati a casa è scattato l’allarme. I soccorsi partiti già dalla serata di ieri, anche con un elicottero per voli notturni hanno circoscritto una zona tra la valle Majelama e la valle del Bicchero. In quel luogo è stata individuata una valanga, che si teme abbia sepolto gli escursionisti.
Sospese nel pomeriggio per via del maltempo le ricerche dei quattro dispersi, che riprenderanno domani alle 7:30. Dall’alto gli elicotteri del 118, dei vigili del fuoco e forse anche della guardia di finanza. Da terra le unità cinofile del soccorso alpino, impegnate già oggi, anche dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta in sostegno delle 5 stazioni di soccorso alpino dell’Abruzzo. Il punto nella Valle Majelama in cui si concentrano le ricerche è stato localizzato grazie al cellulare di uno dei quattro ragazzi, l’unico con ancora il segnale. Nessuno di loro, infatti, aveva con sé l’arva, ovvero l’apparecchio di ricerca in valanga che si indossa sotto i vestiti e permette autosoccorso o il recupero più rapido in situazioni come questa.
