“Sono ore di angoscia, uno dei momenti piu’ difficili della storia di questo territorio, dopo il terremoto. Le difficolta’ di questi giorni non hanno pero’ mai fermato l’instancabile macchina dei soccorsi, contribuendo ad intensificare gli sforzi e alimentando una speranza sempre viva“. Sono le parole, pronunciate con commozione e dolore, del consigliere comunale della Lega Tiziano Genovesi, uomo della opposizione al comune di Avezzano che su intesa con il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, dal primo giorno presente al campo base di Forme di Massa d’Albe in rappresentanza dell’Amministrazione, per coordinare le ricerche dei 4 escursionisti dispersi da domenica scorsa sul monte Velino dopo essere stati forse travolti da una valanga, mentre imperversavano condizioni meteorologiche proibitive.
La vicenda ha gettato la città in uno stato di choc. E proseguono incessanti le ricerche dei soccorritori per trovare traccia dei quattro avezzanesi Valeria Mella e il fidanzato Gianmarco Degni, di 26 anni, Gianmauro Frabotta, 33 anni e Tonino Durante, 60 anni. In azione rappresentanti del Soccorso Alpino e Speleologico giunti da tutta Italia, affiancati dalla Guardia di Finanza, dai Vigili del Fuoco, dalla Polizia, dal nono Reggimento Alpini di L’Aquila e unita’ cinofile, addestrate al soccorso in caso di valanghe. “Siamo qui con le famiglie e i soccorritori, sempre con l’ausilio degli psicologi, per offrire un sostegno concreto anche a nome di tutta la Comunita’ che continua a dimostrare tanta solidarieta’ e a sperare, perche’ qui si lavora senza sosta e senza arrendersi allo sconforto – sottolinea Genovesi –. Noi restiamo qui, c’e’ un tavolo tecnico permanente che coinvolge le amministrazioni di Avezzano, di Magliano, di Massa d’Albe. Questa mattina, come ogni giorno da lunedi’, il lavoro e’ cominciato alle 7 con una riunione organizzativa. Le squadre di ricerca salgono in quota e cominciano a lavorare per poi chiudere la sera alle 17.30 con un’altra riunione per fare il punto della situazione e programmare nuovi interventi per il giorno dopo. Rispetto a ieri non abbiamo purtroppo particolari novità“.
Si lavora su un fronte di slavina di 2 chilometri per una larghezza stimata in 100 metri che occorre scandagliare palmo a palmo. In particolare le 300 persone tra volontari e specializzati venuti da ogni parte del Paese stanno concentrando le ricerche in un’area in cui e’ stata rinvenuta l’auto con cui i 4 escursionisti sono arrivati sul monte Velino e dove e’ stato captato il segnale di uno dei cellulari. A causa delle avverse condizioni meteorologiche di oggi, e’ stato rimandato a domani l’arrivo di un battipista con un elicottero dei vigili del fuoco che servira’ a movimentare piu’ neve, abbassare gli strati e a permettere meglio alle sonde di poter operare. Perilli non ha nascosto l’immane sforzo che i soccorritori stanno portando avanti scavando con le semplici pale. Ad aiutare nelle operazioni di salvataggio anche un mezzo sonar proveniente dalla Valle D’Aosta che volando a bassa quota permette di verificare se sotto lo strato di neve ci sono anche degli oggetti di metallo.
