Nel 2004, aveva strangolato una donna del Missouri di 23 anni, Bobbie Jo Stinnett, che era incinta di otto mesi, le aveva tagliato il ventre con un coltello da cucina ed estratto la bambina, che è sopravvissuta, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia. Per questo crimine efferato, Lisa Montgomery nel 2007 è stata condannata alla pena di morte. Unica donna nel braccio della morte, l’esecuzione di Montgomery avverrà il 12 gennaio, secondo quanto stabilito dai giudici della Corte d’Appello.
Quella di Montgomery sarà la prima esecuzione federale (ovvero ordinata dal Governo degli Stati Uniti e non da un singolo stato) di una donna dal 1953, anno in cui fu uccisa Bonnie Heady nel Missouri. L’esecuzione con iniezione letale era stata programmata per l’8 dicembre, ma un giudice l’ha rinviata dopo che i suoi avvocati hanno detto di aver contratto il Covid-19 in seguito a una visita fatta a Montgomery al carcere federale di Terre Haute, nell’Indiana.
Facendo leva sull’infermità mentale della Montgomery, gli avvocati della difesa avevano chiesto a Trump di tramutare la condanna in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale: “Data la gravità della malattia mentale della signora Montgomery, le torture sessuali e fisiche che ha subito per tutta la vita e il collegamento tra il suo trauma e i fatti del suo crimine, facciamo appello al presidente Trump per concederle misericordia e commutare la sua condanna in ergastolo a vita”. Ieri, però, è arrivata la decisione di tre giudici della Corte d’Appello per il Distretto di Columbia, che hanno ritenuto valida per l’esecuzione la data prevista dalla direzione del carcere, ovvero quella del 12 gennaio.
Le esecuzioni federali sono rimaste congelate per 17 anni prima che il presidente Donald Trump ordinasse la loro riapertura nel 2020. Negli ultimi mesi della sua presidenza, Trump ha “supervisionato” 10 esecuzioni federali. La sentenza di Montgomery sarà eseguita 9 giorni prima dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden, che si è impegnato ad abolire la pena di morte federale.
