I valori termici registrati nelle prime ore mattutine di quest’oggi, 19 gennaio 2021, sono senz’altro tra i più bassi di tutto l’inverno fino a ora. Più certamente, in questa mattinata si registra una fase di gelo come mai accorso prima in questo inverno in riferimento all’estensione a tutto il paese, da Nord a Sud. Praticamente i valori sono sotto zero un po’ ovunque, naturalmente riferendoci alle aree interne, mentre sulle coste in genere i valori sono prevalentemente sopra lo zero di alcuni gradi, ma comunque spesso sotto media. È eloquente lo stato barico espresso nell’immagine in evidenza, peraltro sovrapposto all’ultimo scatto satellitare che mostra una prevalente serenità del cielo su gran parte del nostro paese, salvo il transito di qualche nube medio-alta al Nord e tentativi addensamenti, peraltro residui, sul basso Adriatico, essenzialmente sul Gargano e sulle coste pugliesi centro-meridionali. Quindi una pressione al suolo, come evincibile dall’immagine, che si è portata su valori medio-alti un po’ ovunque, mediamente compresi tra 1024 e 1026 hpa e fulcro anticiclonico attualmente sul Nord Africa, tra l’Algeria occidentale e Tunisia.
I valori di gelo diffusi, dipendono in parte anche da questo considerevole aumento della pressione che sostanzialmente comprime i bassi strati, permettendo un ristagno di aria fredda in prossimità del suolo e incentivando il gelo. Per di più, va considerato che negli ultimi giorni vi sono state diffuse nevicate su tutti i settori interni delle aree centro-meridionali e fino a bassa quota, quindi con effetto albedo diurno che ha disincentivato l’aumento termico, contribuendo ciò ad esasperare il raffreddamento notturno conseguente all’ inversione termica per irraggiamento. Insomma, una serie di fattori concomitanti hanno favorito valori negativi decisamente importanti su gran parte della penisola. Temperature minime tra 0 e -4°C sono diffusi un po’ ovunque fino a bassa quota e su tutte le aree interne da Nord a Sud. In pianura spiccano i -7°C di Imola, Conselice, Bagnacavallo e Sant’Agata sul Santerno e -6°C diffusi anche in Veneto. Vi sono picchi in media-alta collina importanti sul Centro Appennino, come nel caso di San Pietro Avellana, comune in provincia di Isernia, nell’Appennino molisano, a 934 m circa, con un picco minimo di -12,3°C e da segnalare anche la minima in più alta montagna, intorno ai 1500 m, di -14,4°C nella località di Roccaraso in Abruzzo. Naturalmente significativi i valori minimi registrati su tutta la Pianura Padana, mediamente oscillanti fra -2 e -5°C, ma fino a punte di -6/-7°C, in particolare sulle pianure romagnole e del basso Veneto. Infine, da segnalare i valori di gelo intenso su tutte le aree alpine e prealpine, con -9, -11, -14°C diffusi fino alle punte estreme di -16/-17°C a 1400/1500 m circa sui settori alpini altoatesini, in provincia di Bolzano, qui con punte di -16°C anche a 800/900 m.
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