Diventare una città “smoking-free”. Con questo obiettivo, il 19 novembre scorso, il Comune di Milano ha approvato il nuovo Regolamento per la qualita’ dell’aria che definisce priorita’ e scadenze per migliorare la qualita’ ambientale in citta’. E così oggi, nel capoluogo lombardo è entrato in vigore il divieto di fumare all’aperto, dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, ai cimiteri, agli stadi e agli impianti sportivi. Il provvedimento, secondo il Comune, ha un duplice obiettivo: quello di aiutare a ridurre il Pm10, le particelle piu’ inquinanti e nocive per i polmoni, e quello di tutelare la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici.

Ma Milano non è l’unica grande città ad aver adottato un simile provvedimento. A New York dal 2011 e’ vietato il fumo nei luoghi pubblici compresi parchi, spiagge, piscine e centri ricreativi, Parigi nel 2018 ha approvato un provvedimento per vietare il fumo nei parchi pubblici, in Svezia nel 2019 sono state bandite le sigarette da parchi giochi, stazioni ferroviarie e aree esterne di ristoranti e bar. In Italia la provincia di Trento ha introdotto il divieto di fumare alle pensiline dei mezzi pubblici, mentre a Firenze e’ proibito nelle aree gioco destinate ai bambini.