Venerdì 15 gennaio, vigilia dell’entrata in vigore del nuovo DPCM che dovrebbe prevedere misure ancora più stringenti per bar e ristoranti, avrà luogo la mobilitazione dei gestori di tali attività. I ristoratori sfidano il DPCM con #ioapro, un’iniziativa di “disobbedienza civile” che sta raccogliendo sempre più adesioni in tutta Italia. Ora il Ministero dell’Interno ha diramato un documento a prefetti e questori per controllare la mobilitazione. Ecco il testo del documento integrale.
“Per la giornata di venerdì 15 gennaio è stata promossa attraverso i canali social un’iniziativa di “disobbedienza civile” a carattere nazionale denominata “#ioapro1501” con la quale si invitano i gestori degli esercizi di ristorazione, bar, palestre e piscine a mantenere aperte al pubblico le proprie attività anche oltre i limiti orari imposti dei provvedimenti governativi di gestione dell’emergenza epidemiologica.
In proposito, è stato divulgato un documento dal titolo “Dpcm autonomo – decalogo pratico commercianti motivati”, con cui è offerto agli aderenti all’iniziativa supporto legale in caso di sanzioni e si invitano gli eventuali “clienti sostenitori” ad una “offerta libera” anche nelle successive giornata del 16 e 17 gennaio. Al riguardo si raccomanda di imprimere il dovuto impulso all’attività informativa, per acquisire un quadro conoscitivo aggiornato, anche attraverso il monitoraggio del web, delle effettive adesioni alla mobilitazione e quindi intraprendere efficaci interlocuzioni con i rappresentanti delle categorie in agitazione, affinché eventuali iniziative di dissenso siano ricondotte in un contesto di rispetto del vigente quadro regolatorio di contenimento della pandemia.
In tale ottica i servizi di ordine e sicurezza pubblica dovranno mirare, in primo luogo, a prevenire azioni improntate all’illegalità attraverso un approccio che solleciti una responsabile collaborazione degli organizzatori delle iniziative, tenuto contro del prioritario comune interesse alla tutela della salute pubblica.
Non potendosi comunque escludere che la mobilitazione possa assumere connotazioni di aperto contrasto alle misure vigenti con possibilità di strumentalizzazione da parte di gruppi più radicalizzati, dovranno essere predisposte attente misure, al fine di evitare pericolosi assembramenti e garantire il mantenimento dell’ordine pubblico, non mancando di procedere alla rilevazione di condotte illecite e alla contestazione delle relative sanzioni”, si legge nel documento.
