Le ipotesi avanzate dalla nostra redazione verso il medio-lungo periodo, sostanzialmente imperniate su possibili azioni più fredde per l’Italia, stanno iniziando a trovare conferma nelle code dei modelli matematici anche deterministici, ossia quelli che analizzano la possibile evoluzione del tempo nella parte più viva dell’atmosfera, quella troposferica appena sulle nostre teste. Le nostre analisi, infatti, erano supportate essenzialmente da manovre stratosferiche, cioè viste compiersi nel medio periodo e già da questi giorni nella parte medio-alta dell’atmosfera. Non sempre la propagazione di queste manovre riesce verso le basse quote, quindi non sempre ciò che accade in alto riesce ad uniformarsi alle vicende più direttamente legate alla circolazione barica sulle nostre teste. Tuttavia, le manovre che si compiono in quella sezione atmosferica, possono dare importanti orientamenti sulla possibile evoluzione barica più verso il suolo e, questa volta, sembrerebbe che quelle azioni, indicative di possibili assetti freddi per il Mediterraneo centrale, sembrerebbero trovare riscontro da parte soprattutto del modello europeo ECMWF. Secondo le simulazioni prospettate questa sera, dopo il maltempo dei prossimi giorni, via via, la circolazione a inizio della prossima settimana, andrebbe disponendosi in assetto più meridiano, quindi con progressivo recupero dell’alta pressione dall’Oceano verso i settori centro-occidentali del continente, mentre sull’Est Europa contemporaneamente andrebbe approfondendosi una bassa pressione fredda.
Si tratterebbe di manovre preparatorie a una più incisiva irruzione di aria fredda artica continentale lungo il fianco orientale anticiclonico e verso l’Italia, che prenderebbe piede dal 15/16 del mese e con strascichi probabilmente anche fino alla terza decade. Al momento non è dato azzardare troppo sulla traiettoria dell’asse perturbato freddo, tuttavia dalla maggior parte dei forecasts esso sembrerebbe indirizzato proprio verso l’Italia e con orientamento di asse, questa volta, data una prevalenza nella simulazione, verso i settori centro meridionali. Insomma, possibile recrudescenza di una situazione invernale per o appena dopo metà mese e probabilmente la prima indirizzata, almeno inizialmente, verso il Centro Sud, anche qui con possibile neve collinare o fino a bassa quota. Naturalmente ci riserviamo di apportare aggiornamenti quotidiani, nei prossimi giorni, in riferimento a questa tendenza, sulla base di dati via via più credibili.
