Abbiamo già evidenziato in altra sede la tendenza a un progressivo miglioramento del tempo dopo l’ennesima onda instabile atlantica del fine settimana e ancora localmente negli inizi della prossima. Ma le previsioni meteo per le prossime settimane lasciano spazio a diversi colpi di scena. Nella sostanza, per la qualche giorno nel corso della prossima settimana, il forcing perturbato atlantico potrebbe spostarsi più a Ovest, tra i settori occidentali oceanici e la Penisola Iberica, approfondendosi in quell’area piuttosto lontano dal nostro Bacino e, quindi, senza riuscire a influenzare il Mediterraneo centro-occidentali, per di più, andando a sollevare dal Nord Africa un promontorio anticiclonico diretto verso l’Italia. Quindi, più esattamente dal 3 al 6/7 febbraio più o meno, la nostra penisola potrebbe vedere un tempo mediamente più stabile, soleggiato e anche decisamente più mite, per un anticiclone di matrice africana contenente al suo interno senz’altro aria più calda. Probabilmente solo le regioni settentrionali, tra il 5 e il 6, potrebbero essere interessate da prime infiltrazioni più umide con aumento di nubi e piogge in intensificazione, altrove bel tempo prevalente. A quando, allora, il possibile nuovo arrivo di una fase instabile sull’Italia?
Stando agli ultimi forecasts, sul finire della prima decade, ossia dall’8/9 febbraio e probabilmente fino al 10/11, l’azione instabile oceanica, quella, appunto, in precedenza agente sui settori occidentali della Penisola Iberica, potrebbe progressivamente espandersi verso Ovest e, quindi, verso il Mediterraneo centrale e apportare via via un progressivo peggioramento del tempo di nuovo di matrice atlantica, caratterizzato da aria umida e non fredda. Una bassa pressione andrebbe approfondendosi questa volta tra la Spagna e il Mediterraneo occidentale, riuscendo a inviare impulsi instabili anche verso la nostra penisola e aprendo un’altra fase di piogge, soprattutto per le regioni settentrionali e per quelle tirreniche in genere, diffusamente anche per le aree centrali. Probabilmente scarsa influenza di questa azione instabile verso le aree del medio-basso Adriatico e meridionali in genere che, quindi, sulla base delle attuali proiezioni potrebbero vedere un buon periodo con assenza di precipitazioni a iniziare dal 3 febbraio e probabilmente fino a 10/11 del mese. L’evoluzione successiva, verso metà mese, potrebbe comportare una persistenza ancora di flussi umidi atlantici e, però, con una possibile progressiva interferenza di aria fredda artica-continentale la cui incidenza sul tempo verso l’Europa centrale e il Mediterraneo potrebbe farsi via via più importante da metà mese e nel prosieguo della seconda decade. La redazione di MeteoWeb, continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo apportando periodici aggiornamenti.
