Scalata sul K2, muore Sergio Mingote: caduto per 800 metri dentro un crepaccio, la dinamica

Come è morto Sergio Mingote? La dinamica dell'incidente costato la vita all'alpinista spagnolo deceduto nella scalata di ieri del K2

Una giornata storica ma al tempo stesso tragica, quella di ieri: il team Sherpa ha raggiunto la vetta della seconda montagna del mondo, raggiungendo un record: è stata la prima squadra nella storia a conquistare la vetta del K2 (considerato più difficile della montagna più alta del mondo, l’Everest) in inverno, una sfida che ha visto coinvolti sessanta scalatori e quattro squadre nelle scorse settimane, ma uno degli scalatori non ce l’ha fatta. E’ morto infatti ieri l’alpinista spagnolo Sergio Mingote. “Un elicottero dell’esercito ha raggiunto il campo base per recuperare il corpo dello scalatore“, ha affermato alla Dpa il segretario del Club Alpino del Pakistan Karrar Haidri. Il corpo verrà portato a Islamabad. Mingote faceva parte di una spedizione che scala la “montagna selvaggia” in inverno.

La dinamica

E’ stata rivelata la dinamica dell’incidente che ha causato il decesso di Mingote. Lo scalatore è caduto per circa 800 metri dentro un crepaccio mentre rientrava al campo base, come spiegato da Haidri. L’incidente si è verificato più o meno nel momento in cui alcuni alpinisti nepalesi facevano la storia, con un tentativo di arrivare alla cima del K2 d’inverno che è riuscito.