A Marzo un asteroide grande quanto il Golden Gate Bridge sfreccerà “vicino” alla Terra: anche se sarà il più grande e più veloce quest’anno a “sfiorarci”, non c’è alcun rischio per il nostro pianeta.
Il sasso spaziale, ufficialmente chiamato 231937 (2001 FO32), ha un diametro tra 0,8 e 1,7 km e raggiungerà la minima distanza di ben 2 milioni di km dalla Terra alle 17:03 ora italiana del 21 Marzo: è abbastanza vicino e abbastanza grande da essere classificato “potenzialmente pericoloso“, secondo il database del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Un asteroide è designato “potenzialmente pericoloso” quando la sua orbita interseca quella della Terra a una distanza non superiore a 7,5 milioni di km ed ha diametro maggiore di 140 metri, secondo il Center for Near-Earth Object Studies della NASA (CNEOS).

Piccoli asteroidi passano tra la Terra e la Luna più volte nel corso di un mese e i loro detriti entrano e si frammentano nell’atmosfera terrestre quasi ogni giorno, secondo quanto ha spiegato il Planetary Defense Coordination Office (PDCO) della NASA.
Nessun asteroide conosciuto rappresenta un rischio significativo per la Terra per i prossimi 100 anni. Attualmente, l’oggetto più “minaccioso” conosciuto è un asteroide chiamato (410777) 2009 FD, che ha una possibilità su 714 (meno dello 0,2%) di colpire la Terra nel 2185, secondo il PDCO della NASA.
La NASA sta studiando metodi per deviare gli asteroidi in rotta di collisione con la Terra, ad esempio utilizzando la gravità di un veicolo spaziale per spostare lentamente gli asteroidi dalla loro traiettoria a una distanza di sicurezza, ha precisato il PDCO della NASA.
Cos’è un asteroide
Si ritiene siano i relitti della formazione del Sistema Solare, corpuscoli che non riuscirono ad essere inglobati nella formazione dei pianeti.
Il loro nome significa letteralmente “a forma di stella” o “simili a una stella” in quanto, durante il periodo in cui furono scoperti i primi asteroidi, ovvero intorno all’inizio del 1800, essi apparivano come punti luminosi, al pari delle stelle.
Nonostante esistano innumerevoli asteroidi, possono essere suddivisi in tre gruppi principali a seconda della loro composizione: gli asteroidi carbonacei, i più comuni, sono corpi pietrosi neri come il carbone, gli asteroidi silicei e gli asteroidi metallici.
Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono invece dette comete: alcuni asteroidi sono residui di vecchie comete, che, avendo perso il loro ghiaccio nel corso di avvicinamenti al Sole, sono composti principalmente da roccia. La sublimazione delle sostanze volatili quando la cometa è in prossimità del Sole provoca la formazione della chioma (nube o atmosfera rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della coda (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).
Nel nostro Sistema Solare sono già stati numerati e catalogati oltre 600.000 asteroidi e probabilmente altre centinaia di migliaia attendono ancora di essere scoperti.
Sono invece più grandi di Cerere numerosi oggetti del Sistema Solare esterno come ad esempio Eris, Sedna e Varuna.
Gli impatti con gli asteroidi hanno un ruolo importante nella formazione dell’Universo: ad esempio si ritiene che la Luna sia nata dall’impatto con un gigantesco asteroide. Un asteroide ha colpito la Terra circa 65 milioni di anni fa provocando la scomparsa di molte specie animali (come i dinosauri) e vegetali.
