Si chiama Mycobacterium ulcerans ed è un batterio che causa un’infezione della pelle molto seria e pericolosa, che inizialmente non viene riconosciuta come puntura d’insetto, in quanto il nodulo indolore appare ovunque sul corpo e spesso si trasforma lentamente in un’ulcera.
In Australia il problema è diventato serio, tanto che è stato emesso un avviso sanitario in relazione a una malattia della pelle registrata per la prima volta a Melbourne. “Ci sono stati diversi casi di ulcera di Buruli nelle aree di Essendon, Moonee Ponds e Brunswick West di Melbourne”, ha dichiarato il professor Brett Sutton, capo della sanità di Victoria, aggiungendo:
“Il rischio di contrarre l’ulcera di Bruli in queste aree è considerato Basso. Tuttavia, questa è la prima area non costiera del Victoria ad essere riconosciuta come potenziale area di rischio. Tutti i casi identificati della malattia, causata dal batterio Mycobacterium ulcerans (M. ulcerans), avevano visitato aree ad alto rischio come la penisola di Mornington di Melbourne, la penisola di Bellarine, i sobborghi sud-orientali della baia e East Gippsland”.

Sebbene sia spesso considerata una semplice puntura d’insetto, l’ulcera di Buruli, o ulcera di Bairnsdale, è un’infezione della pelle che si trova comunemente nell’Africa occidentale o centrale ed è spesso associata all’acqua stagnante.
Pamela Small tracking down the transmission of one of the most neglected #NTDs, Buruli Ulcer, @WACCBIP_UG #WRC2018. Importance of understanding the environment, behaviour and exposure with clasdical epidemiology and chance observations pic.twitter.com/94jumwjxX2
— Aubrey Cunnington (@acunningID) July 19, 2018
Il nodulo, che di solito appare sulle aree esposte delle estremità, è inizialmente indolore, ma può ulcerarsi entro un mese o due, diventando doloroso e causando una grave febbre. Test recenti hanno sempre più collegato le punture di zanzara alla trasmissione di malattie. Il Victoria Department of Health and Human Services ha sottolineato che i casi di ulcera di Buruli devono essere segnalati entro cinque giorni dalla diagnosi, aggiungendo che, sebbene nello stato l’incidenza della malattia sia maggiore nelle persone di 60 anni o più, le persone di qualsiasi età possono infettarsi.