In Europa, le foreste occupano un’area di oltre due milioni di chilometri quadrati, pari al 33% della superficie del continente, ma ora piu’ che mai risentono del riscaldamento globale, che amplifica minacce naturali come gli incendi, i forti venti in grado di sradicare le piante e la diffusione di insetti e parassiti pericolosi. Sulla base dei dati degli ultimi 40 anni, uno studio, condotto dal Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea a Ispra (Varese), in collaborazione con il Max-Planck Institute e le universita’ di Firenze, Valencia ed Helsinki, quantifica e mappa le fragilità delle foreste in Europa. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Il tallone d’Achille dell’Italia si trova nelle foreste dell‘arco alpino. “C’e’ pero’ un ampio margine di miglioramento – spiega Giovanni Forzieri, ingegnere ambientale del Jrc -, perche’ i dati dimostrano che la vulnerabilita’ dipende fortemente da parametri strutturali, come altezza, eta’ delle foreste e grado di copertura fogliare, su cui e’ possibile intervenire con appropriate strategie di adattamento”.