Entra nel vivo la corsa verso Marte delle 3 sonde spaziali lanciate la scorsa estate: la prima a tagliare il traguardo sarà oggi la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti, che si cimenterà in una delicatissima manovra per inserirsi nell’orbita del Pianeta Rosso intorno alle 16:41 (ora italiana).
Domani sarà poi il turno della sonda cinese Tianwen-1, mentre il 18 febbraio toccherà alla missione della NASA Mars 2020 con il suo rover Perseverance: la maratona segna un momento storico dell’esplorazione spaziale, nel tentativo di scoprire i segreti di Marte e trovare eventuali tracce di vita presente o passata.
Le missioni Hope e Tianwen-1 rappresentano delle prime assolute per Emirati Arabi Uniti e Cina, al loro debutto sul Pianeta Rosso.
Obiettivo Marte, Emirati Arabi nella storia

Il vettore ha portato nello Spazio la sonda ‘Al-Amal’, con partenza dal centro di Tanegashima, nel sud del Giappone. ‘Al-Amal’, che vuol dire speranza in arabo, dovrebbe iniziare a orbitare intorno al Pianeta Rosso in concomitanza con le celebrazioni per il 50° anniversario dell’unificazione degli Emirati. Una volta in orbita, effettuerà il giro del pianeta per un intero anno marziano, pari a 687 giorni.
Costruita presso il Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, Hope avrà a disposizione tre strumenti scientifici essenziali per il monitoraggio della tenue atmosfera marziana:
- lo spettrometro Emirates Mars Infrared Spectromer, lavorerà alle frequenze infrarosse per lo studio del ghiaccio, della polvere e del vapore d’acqua nell’atmosfera;
- lo spettrometro Emirates Mars Ultraviolet Spectromer monitorerà, attraverso le frequenze ultraviolette, gli strati più alti dell’atmosfera;
- Emirates Exploration Imager, una camera ad alta risoluzione in grado di ottenere un dettaglio sulla superficie fino a 8 km.
Missione Hope: cosa accadrà da oggi
Dovrebbe passare da una velocità di 120mila km/h a circa 18mila km/h.
Se tutto dovesse procedere come da programma, Hope contatterà la Terra attraverso una stazione in Spagna: le comunicazioni impiegheranno tra 10 e 11 minuti per raggiungere il nostro pianeta.
Dopo che la gravità avrà catturato Hope, la sonda seguirà un’orbita ellittica, raggiungendo la distanza minima di mille km e quella massima di 50mila km dalla superficie: un’orbita verrà completata in circa 40 ore.
La sonda rimarrà in una fase di transizione fino a Maggio: durante questo periodo i team scientifici sulla Terra invieranno comandi per testare gli strumenti. In seguito, Hope verrà spostata sull’orbita prestabilita, che consentirà agli strumenti di lavorare nelle migliori condizioni e registrare dati.
La Missione Hope oggi raggiunge Marte: come seguire in diretta le delicatissime operazioni
Oggi è un giorno storico per gli Emirati Arabi: tra poche ore la sonda Hope eseguirà le operazioni che la porteranno a entrare nell’orbita di Marte.
L’agenzia spaziale emiratina trasmetterà una diretta live che avrà inizio alle 16:30 ora italiana, sul suo sito web: click qui per seguire l’evento. E’ anche possibile seguire le fasi del viaggio grazie a un live tracker.
Omran Sharaf, project manager della missione degli Emirati Arabi Uniti, ha affermato che per il Paese è un “grande onore” che Hope sia la prima delle missioni che quest’anno raggiungeranno Marte: in caso di successo, negli Emirati Arabi sono in programma festeggiamenti che culmineranno con un grande spettacolo presso il Burj Khalifa di Dubai.
Marte, 3 missioni in arrivo
Il 18 febbraio toccherà a Mars 2020, missione della NASA: il rover Perseverance avrà il compito di raccogliere campioni del suolo e custodirli in attesa delle prossime missioni della campagna Mars Sample Return (MSR) che li recupereranno.
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