Etna, non è finita: risale l’ampiezza del tremore vulcanico, l’eruzione continua – FOTO e VIDEO

Dopo una breve tregua l'Etna ha ripreso la propria attività: "si osserva una ripresa dell'attività stromboliana Asal CSE, accompagnata da emissione di cenere"
Zafferana Etnea - Foto di Infanta Aventi
Zafferana Etnea - Foto di Infanta Aventi
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Foto di Alfio Squadrito, Pedara.
Foto di Alfio Squadrito, Pedara.
Santa Venerina - Foto di Rosario Tuccio
Marco Fisichella, Pedara.
Marco Fisichella, Pedara.
Marco Fisichella, Pedara.
Marco Fisichella, Pedara.

L’Etna non dà tregua. Dopo il parossismo di questa mattina, iniziato con le prime luci dell’alba, il vulcano si era apparentemente calmato, con la diminuzione del tremore vulcanico e dell’attività infrasonica. Le conseguenze dell’attività di questa mattina sono di proporzioni mai viste, come stanno raccontando e documentando con foto e video sui social i residenti dei comuni etnei.

Pochi minuti fa, però, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha diffuso un nuovo comunicato, il terzo da questa mattina, comunicando “che si osserva una ripresa dell’attività stromboliana Asal CSE, accompagnata da emissione di cenere. Dalle 10:20 UTC l’ampiezza media del tremore vulcanico ha subito un nuovo incremento verso valori elevati. La sorgente permane al cratere di SE ad una quota di 2800 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica mostra anch’essa un incremento e permane al Cratere di SE.  Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati”.

L’Etna ha dunque ripreso la propria attività e promette, o minaccia, di accompagnare i residenti dei comuni circostanti il vulcano, in questa tiepida domenica soleggiata di fine febbraio.