Il Governo: nessun nuovo lockdown. Draghi e il ministro Bianchi: “lavoriamo per il ritorno a scuola al 100% in presenza”

Coronavirus, il Governo valuta la riapertura delle scuole superiori al 100% di presenza con vaccini ai docenti e test rapidi per gli studenti. Per il premier Draghi e il Ministro Bianchi è il centro dello sviluppo del Paese
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Mentre da giorni rimbalzano sui media i terroristici annunci dei soliti Ricciardi, Crisanti, Miozzo, Pregliasco e compagnia che auspicano addirittura un nuovo lockdown totale stavolta con il pretesto delle varianti (ma è da 6 mesi che sono un disco rotto, ogni settimana con una scusa diversa) mentre in Italia i numeri continuano a migliorare giorno dopo giorno, dal Governo trapelano le prime linee di indirizzo del nuovo esecutivo che si preannuncia completamente differente da quello uscente, guidato da Conte e Casalino con la strategia del terrore sulla pandemia. E così in queste ore, mentre i nostalgici giallorossi già denotano il loro disagio come se le parole di Ricciardi fossero quelle del nuovo Governo, cresce la rabbia degli italiani nei confronti di chi continua ad alimentare allarmismo con un’enorme cassa di risonanza sui principali mass-media. E mentre la gente, stanca di torturarsi in casa, prende d’assalto le mete turistiche e i locali della ristorazione (in Liguria sono rimasti aperti nonostante il passaggio in zona arancione, e a Ventimiglia hanno ospitato centinaia di turisti francesi), il nuovo governo Draghi a poche ore dal giuramento sta lavorando al rilancio del Paese. Dopotutto Draghi arriva per far ripartire l’Italia, e non potrà certo farlo a colpi di chiusure e nuovi lockdown.

Foto di Claudio Onorati / Ansa

Il nuovo Ministro dell’Istruzione, l’affermato e stimato economista Patrizio Bianchi già rettore dell’Università di Ferrara, ha le idee chiare: “Per i più grandi dobbiamo vedere come sta andando la pandemia, bisogna evitare una terza ondata e bisogna essere molto cauti, ma tutti stiamo lavorando perché la scuola possa tornare in presenza quanto prima“. Per il neo Ministro l’obiettivo è quello di “rimettere la scuola al centro dello sviluppo“. Resta sul tavolo l’ipotesi di recuperare d’estate, quantomeno prolungando a tutto il mese di giugno e alla prima metà di luglio, le lezioni andate perse quest’autunno. E’ stato Draghi in persona nel primo Consiglio dei Ministri a ricordare come la pandemia abbia fatto perdere anni di scuola ai ragazzi, con conseguenze drammatiche sulla loro formazione sociale e culturale. Il premier ha insistito sulla necessità di vaccinare a tappeto gli insegnanti e organizzarsi con i tamponi rapidi proprio nelle scuole, per garantire da subito il ritorno in presenza per tutti (superiori comprese). Perchè l’Italia non potrà mai ripartire se non riparte la scuola, e rimettere in marcia il Paese è l’obiettivo primario del nuovo esecutivo.

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