Phobos e Deimos, due satelliti naturali di Marte, potrebbero essere i resti di un’antica luna molto più grande, distrutta oltre un miliardo di anni fa da una collisione con un enorme asteroide: l’ipotesi – i cui dettagli sono illustrati su Nature Astronomy – è stata formulata dagli esperti dell’Università di Zurigo, che hanno eseguito delle simulazioni computerizzate per verificare questa possibilità.
“La collisione potrebbe essere avvenuta tra uno e 2,7 miliardi di anni fa e avrebbe innescato una potente esplosione. Le attuali lune di Marte potrebbero essere una conseguenza di questo evento,” ha spiegato Amir Khan dell’Università di Zurigo. Il team ha studiato i dati sismici della missione InSight della NASA (iniziata nel maggio 2018 e attualmente in corso) per determinare le orbite di Phobos e Deimos. I dati sulle proprietà dei materiali di cui le lune sono costituite sono stati combinati con le misurazioni effettuate da altre sonde inviate Marte: il gruppo di ricerca ha così elaborato modelli e simulazioni in grado di rappresentare l’evoluzione delle orbite di Marte e delle sue lune.
“Il modello delle alterazioni delle traiettorie dei tre corpi celesti mostra che le lune di Marte potrebbero essersi trovate nello stesso punto a un certo momento del tempo, per cui l’origine dei due satelliti potrebbe essere legata alla presenza di un’unica luna più grande,” ha precisato Khan.
Phobos e Deimos sono state scoperte nel 1877 dall’astronomo Asaph Hall: Phobos è largo circa 22,4 km, mentre Deimos è più piccolo, e raggiunge una larghezza di circa 12 km: tanto per rendere l’idea, la “nostra” Luna ha un diametro di 3473 km, ed è 155 volte più grande di Phobos e 288 volte di Deimos.
Dopo avere studiato il passato delle 2 lune, gli astronomi hanno anche elaborato delle previsioni per calcolare il futuro dei 2 oggetti: “Il corpo da cui Phobos e Deimos proverrebbero era più distante dal Pianeta Rosso rispetto alla posizione attuale di Phobos e avrebbe potuto seguire un’orbita più simile a quella di Deimos – ha concluso Khan – dai nostri risultati emerge infatti che Phobos si sta lentamente avvicinando a Marte e probabilmente si schianterà sul pianeta in meno di 40 milioni di anni, mentre Deimos si sta allontanando dal suo pianeta, e un giorno potrebbe liberarsi dall’orbita di Marte, lo stesso destino che è stato previsto per la nostra Luna“.
Nuova ipotesi sui satelliti di Marte Phobos e Deimos: sono nati dall’impatto di una luna gigante con un asteroide
Marte: i 2 satelliti Phobos e Deimos potrebbero essere i resti di un'antica luna molto più grande, distrutta da una collisione con un enorme asteroidePhobos e Deimos
