Accade spesso. L’ultima volta era successo lo scorso 10 ottobre, quando una turista americana affetta da tumore aveva restituito a Pompei un reperto rubato anni fa, che secondo lei le aveva portato sfortuna, facendola addirittura ammalare. Ora è accaduto di nuovo. “Cinquanta anni fa ho asportato da un edificio questo frammento. Me ne vergogno e lo restituisco al proprietario. Scusate“. Con queste parole scritto su un bigliettino un cittadino, che è rimasto anonimo, ha restituito alla Sovrintendenza archeologica di Pompei un frammento di antesissa, che ritrae il volto di una donna in terracotta e che in genere rappresenta una parte sporgente decorativa dei tetti delle domus antiche. Il reperto è stato fotografato insieme al biglietto di scuse e la foto è stata pubblicata su Instagram dal direttore generale ad interim della Soprintendenza, Massimo Osanna. “A volte ritornano. Per posta, quasi settimanalmente“, ha dichiarato Osanna facendo riferimento al fatto che sono molti ladri improvvisati che si pentono di aver trafugato tesori antichi e li restituiscono. Meglio tardi che mai, potremmo dire.
