Era un italoamericano, noto per essere stato uno degli “eroi dell’11 Settembre“, tra i primi vigili del fuoco ad arrivare al World Trade Center quel maledetto giorno di vent’anni fa. Insieme ai suoi colleghi aveva salvato decine di vite, portando in salvo i superstiti lungo le scale di una delle due Torri gemelle colpite dall’attentato. Era sopravvissuto a centinaia di colleghi, morti nel crollo dei due grattacieli o che si erano ammalati di cancro per aver respirato l’amianto. Alla fine ad ucciderlo è stato il Covid.

E’ la storia di Joseph Ferrugia, primo vigile del fuoco in attivita’ nella Grande Mela a morire a causa del virus. Padre di tre figli, di Long Island, da trent’anni nel corpo dei pompieri piu’ famoso al mondo, negli ultimi tempi Ferrugia era diventato istruttore dei giovani allievi, a cui raccontava la sua storia di primo soccorritore nel giorno piu’ buio di New York: quello dell’attacco alle Torri gemelle.
Il sessantunenne vigile del fuoco fu assegnato alla Ladder Company 142 nel Queens. L’FDNY afferma che è stato citato ben due volte nella sua carriera per il suo coraggio e per aver prestato servizio durante gli attacchi dell’11 settembre.