La gigantesca nave portacontainer Ever Given – parzialmente raddrizzata nel Canale di Suez (senza però che sia consentito il traffico delle altre navi in attesa) – ha ancora il bulbo di prua incagliato: lo ha confermato Leth Agencies, una delle aziende che lavora sul posto. Nel frattempo nella zona sono arrivati due altri giganteschi rimorchiatori, l’olandese Alp Guard e l’italiano Carlo Magno, i quali stanno ora partecipando alle operazioni per sbloccare la nave.
“Le manovre dovrebbero riprendere quando l’acqua risale all’altezza massima verso le 11:30 salendo di due metri, cosa che permette di spostare completamente la direzione della nave al centro della via marittima,” ha precisato l’Authority del Canale di Suez annunciando il riorentamento dell’80% dell’asse della Ever Given.
Il presidente dell’Autorità che gestisce il Canale di Suez, il tenente generale Osama Rabie, ha reso noto che la navigazione nel corso d’acqua riprenderà non appena la gigantesca nave portacontainer Ever Given, arenata da martedì scorso, sarà riportata “completamente a galla” e il traffico riprenderà a pieno ritmo “tre giorni e mezzo dopo” la conclusione della crisi. Ci sono infatti più di 400 navi in attesa di poter passare il Canale di Suez che impiegheranno “3 giorni e mezzo” per oltrepassare lo stretto, una volta risolta la crisi.
