Etna, il vento di maestrale ha spinto la nube eruttiva sullo Jonio: l’anidride solforosa ha già raggiunto la Grecia

Etna, l'eruzione di stanotte e il forte vento di maestrale che ha spinto la nube di cenere molto rapidamente sul mar Jonio
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Credit: Boris Behncke

L’eruzione della scorsa notte è stata la 14ª dell’ultimo mese dell’Etna, in grande attività eruttiva. In base alle condizioni meteo, l’evento è stato accompagnato da forti boati provocati dall’esplosione delle bolle di lava. Le onde di pressione causate dalle esplosioni, amplificate dal forte vento e dall’aria fredda e instabile, ha fatto vibrare il suolo nel versante orientale del vulcano facendo tremare persino i muri delle abitazioni, come un grande terremoto. Nulla di grave, comunque, proprio nel giorno in cui si celebra il 40° anniversario della grande eruzione del 17 marzo 1981, quando la lava arrivò a Randazzo provocando danni enormi.

Intanto il forte vento di maestrale di stanotte non ha consentito alla nuvola eruttiva di alzarsi ad alte quote nell’atmosfera: la nube carica di SO? ha anidride solforosa ha raggiunto rapidamente la Grecia.