Nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2021, l’Etna ha generato il 16° parossismo della sequenza di eruzioni iniziata il 16 febbraio. “Questo episodio si discosta da quelli precedenti per la lenta intensificazione dell’attività, l’inizio di un trabocco lavico ore dopo l’inizio delle fontane di lava, e la lunga durata della fase di fontana di lava e generazione di una colonna eruttiva. Il materiale di ricaduta è stato distribuito dal vento inizialmente verso sud e successivamente verso sud-est”, aveva spiegato l’INGV.
“Alle ore 03:37? locali del 24 marzo, un brusco incremento dell’attività esplosiva ha provocato lo scivolamento di materiale caldo accumulatosi nelle ore precedenti sul ripido fianco sud-orientale del cratere”. Il flusso piroclastico ha percorso circa 1km sulla parete occidentale della Valle del Bove.
Gli esperti dell’INGV continuano ad eseguire rilievi sul deposito del 16° parossismo dell’Etna. Nelle immagini della gallery scorrevole in alto, pubblicate sulla pagina Facebook INGVvulcani, in colore chiaro è visibile il deposito del flusso piroclastico nella Valle del Bove.
