Islanda, dal Fagradalsfjall magma primitivo direttamente dal mantello terrestre: sarà l’inizio di decenni di eruzioni? [FOTO e VIDEO]

Eruzione Islanda: ogniqualvolta quest’area ha sperimentato un grande aumento dell’attività sismica, sono seguite eruzioni vulcaniche per circa 100 anni
Prima dell'eruzione (16 marzo 2021) - Dopo l'eruzione (21 marzo 2021). Credit: NASA Earth Observatory, Joshua Stevens

Dopo essere stata scossa da 15 mesi di crescenti terremoti, di cui circa 50.000 nelle ultime 3 settimane, nella Penisola di Reykjanes è in corso l’eruzione vulcanica che molti geologi avevano previsto. Ci sono indicazioni del fatto che l’eruzione nell’Islanda sudoccidentale, iniziata il 19 marzo scorso, sia l’eruzione di un vulcano a scudo. Un’analisi dei suoi prodotti vulcanici suggerisce che il magma scorre da una profondità di 17-20km ed è uno dei più primitivi mai osservati prima. Il magma scorre ad un volume di 5-10m3/s.

Il flusso di lava dai vulcani a scudo è generalmente lento, ma può continuare a lungo, persino per anni. Un simile scenario non può essere escluso per quanto riguarda l’eruzione del vulcano Fagradalsfjall in atto, secondo il geologo Magnús Á. Sigurgeirsson. Descrivendo la composizione del magma come primitiva, i geologi intendono che i suoi composti sono più simili a quelli emessi dal mantello della Terra rispetto a quanto si osserva comunemente. Il magma del vulcano Fagradalsfjall proviene direttamente dal mantello della Terra, senza fermarsi nella crosta terrestre. La sua composizione, dunque, è diversa da quella delle tipiche eruzioni fissurali nella Penisola di Reykjanes: è più sottile e più ricco di CO2.