Abbiamo i primi dati Long Range in riferimento alla possibile evoluzione nel tempo per il prossimo mese di aprile. Come al solito precisiamo che le previsioni meteo periodicamente elaborate sulle possibili prevalenza bariche nell’arco di un intero mese, hanno una affidabilità piuttosto bassa, tuttavia possono servire come linee guida circa la possibile evoluzione di massima. Gli indicatori più importanti da noi analizzati, come al solito, sono i consueti indici descrittivi lo stato del Vortice Polare e della tensione zonale, ossia gli indici AO e NAO. Ebbene, per tutta la prima parte di aprile e probabilmente anche qualche giorno oltre, essi, da territorio positivo, sono dati in calo verso territorio neutro o anche negativo. Dunque, un Vortice Polare che tenderebbe a rilassarsi di più e un flusso atlantico che tornerebbe a esprimere cavi depressionari più incisivi verso l’Est Oceano e l’Ovest del continente. Ne conseguirebbe, inevitabilmente, una circolazione mediamente di matrice occidentale verso il nostro Bacino, anche se i cavi oceanici potrebbero avere una alimentazione da aria fredda di estrazione scandinava che, però, travaserebbe verso l’Oceano passando per latitudini piuttosto elevate e attivando correnti comunque umide e instabili da Ovest Sudovest verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
Questo tipo di circolazione, quindi anche instabile per la nostra penisola, potrebbe prevalere per buona parte della prima metà di aprile o anche oltre, quindi con previsioni meteo per questa parte del mese all’insegna di nubi e piogge ricorrenti, in particolare sulle regioni centro-settentrionali e tirreniche, magari in forma minore o comunque più debole e irregolare per il basso Adriatico e per le regioni estreme meridionali. Naturalmente contesto termico caratterizzato da temperature nella norma o anche più spesso sopra la norma, soprattutto sulle regioni del Centro Sud, per via di correnti in prevalenza miti meridionali. Per l’ultima parte di aprile, quindi per il corso della terza decade, potrebbe via via instaurarsi un moderato blocco alla circolazione atlantica, per via di un possibile nuovo aumento della tensione zonale, con circolazione che potrebbe orientarsi più dai quadranti nord-occidentali verso il nostro bacino. In questo caso le previsioni meteo sarebbero per l’arrivo, a fasi alterne, di impulsi ugualmente instabili ma magari più efficaci verso il Centro Sud che non verso il Nord e temporaneamente anche con componente relativamente fredda e possibile calo termico nell’ultima parte del mese. Naturalmente si tratta dei primi dati relativi al prossimo mese di aprile, quindi da prendere con le pinze, ma la nostra redazione monitorerà costantemente gli altri dati successivi sul lungo periodo, apportando nuovi aggiornamenti periodici sul tempo di massima relativo al prossimo mese.
