Snowpiercer: il film che ci fa “tremare” con la minaccia di una nuova era glaciale

Un treno che viaggia senza mai fermarsi in una terra avvolta da una nuova era glaciale: è la trama di Snowpiercer, il film che ci fa chiedere: cosa sono le ere glaciali? in che periodo ci troviamo e quando ci sarà la prossima glaciazione?

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Snowpiercer è un film del 2013 diretto da Bong Joon-ho in cui il mondo è decimato da una nuova era glaciale causata da una serie di esperimenti falliti e l’umanità sopravvive all’interno di un treno che viaggia incessantemente intorno alla terra.

Il film ci offre la possibilità di conoscere meglio le glaciazioni rispondendo ad alcune domande: quali sono le cause che portano alle Ere glaciali? Che differenza c’è tra Era glaciale e glaciazione? In che fase ci troviamo noi oggi?

La trama di Snowpiercer

snowpiercer poveriLa pellicola è ambientata in un futuro prossimo, in particolare nel 2031, una serie di esperimenti falliti intesi a fermare il riscaldamento globale ha provocato una nuova e intensa Era glaciale.
Un gruppo di sopravvissuti rimane in vita all’interno di un treno lo “Snowpiercer” che si sposta intorno alla terra senza mai fermarsi e procurandosi in tal modo l’energia necessaria per continuare a muoversi grazie a un apparente moto perpetuo.

Nel treno è sviluppato un vero microcosmo della società umana che divide in classi l’umanità sopravvissuta: i più poveri vivono nelle ultime carrozze dove si nutrono solamente di barrette proteiche prodotte dagli scarafaggi mentre i più ricchi vivono nei vagoni anteriori.

Come in ogni società divisa in classi la convivenza in tali condizioni sfocia inevitabilmente in lotte continue represse dalla milizia che controlla con il terrore gli indigenti, costringendoli a lavorare come schiavi sotto la minaccia del rapimento dei loro figli.

snowpiercer ribelliIl protagonista Curtis (Chris Evans), una volta scoperto che le armi dei soldati sono tutte scariche, insieme all’amico Edgar (Jamie Bell) e al più anziano Gilliam (John Hurt) decide di porre fine all’oppressione militare e conduce una rivolta fino alla testa della locomotiva con l’intento di ucciderne lo stesso creatore, Wilford (Ed Harris).

Tra i prigionieri che vengono liberati dal “vagone prigione” c’è Minsu (Song Kang-ho) e la figlia Yona (Go Ah-sung) che si scopre avere poteri chiaroveggenti; sarà proprio questa capacità ad aiutare i ribelli a giungere a un momento di vantaggio e alla cattura di Mason, una donna autoritaria e rispettata che risiede nella sezione di testa del treno, cattura che però comporta la morte di Edgar.

La situazione degenera in un susseguirsi di vendette a domino tra i ribelli e i militari che portano alla morte di diversi componenti di entrambe le fazioni in un susseguirsi di battaglie e di attacchi senza soluzione di continuità.
Curtis insieme a pochi compagni decide di continuare e si imbatte nell’assoluta decadenza dell’umanità presente in cima al convoglio dove si trovano i più ricchi che si dedicano solo a droga e attività orgiastiche.

Giunti all’ultima porta, Minsu confessa a Curtis di ritenere che la locomotiva vada distrutta poiché secondo lui fuori c’è ancora vita, infatti, lungo il tragitto ha visto la neve sciogliersi e alcune costruzioni riemergere dal ghiaccio, le stesse che anni prima risultavano del tutto coperte. Inoltre, ha costruito una bomba utile allo scopo.

Dopo aver fallito nel tentativo dinamitardo Curtis sotto la minaccia di una pistola funzionante accetta l’invito di entrare nel vagone di testa, dove incontra Wilford che gli rivela di averlo aiutato dietro le quinte e di aver ciclicamente avallato periodiche ribellioni allo scopo di controllare il sovraffollamento del treno che rischiava di mettere in pericolo l’esistenza di tutti.

snowpiercer finaleCurtis viene sedotto dall’offerta di Wilford che gli propone di divenire il nuovo capo della locomotiva ma dopo aver ritrovato la ragione grazie a Yona, comprende che l’unico modo per porre fine all’oppressione dei più poveri è fermare il treno una volta per tutte.

La bomba viene fatta finalmente esplodere e provoca una gigantesca valanga che colpisce il treno facendolo deragliare, seppellendo molti vagoni e scagliandone altri in un precipizio.
Solo Yona e un bambino si salvano dal vagone di testa e uscendo finalmente all’aria aperta la giovane donna scopre che le ipotesi del padre erano veritiere e che quella nuova era glaciale era oramai agli sgoccioli: la promessa della vita ha le sembianze di un orso bianco che li osserva da lontano.

Cosa sono le Ere Glaciali e in cosa consistono le Glaciazioni

Il clima terrestre ha sempre vissuto dei cambiamenti climatici a livello globale, in particolare, i periodi più freddi sono quelli che conosciamo con il nome di Ere glaciali in cui i ghiacciai ricoprivano gran parte della superficie terrestre, intervallate da periodi più caldi, chiamati Ere interglaciali, in cui vi è un progressivo ritiro dei ghiacci.

Le Ere glaciali possono essere suddivise ulteriormente in:

  • Periodi interglaciali, che hanno una durata che si aggira solitamente tra i 10.000 e i 15.000 anni e presentano una superficie dei ghiacciai più limitata soprattutto ai poli;
  • Periodi glaciali (glaciazioni), in cui i ghiacciai presentano una superficie molto più estesa e durano circa 100.000 anni.

A loro volta i periodi glaciali e interglaciali si suddividono in periodi più piccoli chiamati stadiali e interstadiali: i periodi stadiali sono solitamente brevi periodi più freddi all’interno di un periodo interglaciale (come fu, ad esempio, la piccola era glaciale del 1600-1800); mentre i periodi interstadiali sono periodi più caldi all’interno di una glaciazione, tuttavia, non possono essere classificati come interglaciali perché la loro durata è minore dei 10-15.000 anni.

Quali sono le cause delle glaciazioni

cicli milankovicL’alternanza ciclica di periodi glaciali e interglaciali è strettamente legata ai movimenti dell’asse terrestre e dell’orbita terrestre, quelli che sono i cicli Milankovi?.

L’eccentricità orbitale, l’inclinazione assiale e la precessione dell’orbita terrestre variano periodicamente e danno luogo, quando i loro effetti sono in fase, a glaciazioni ogni circa 100.000 anni.
L’asse terrestre, invece, completa un ciclo di precessione ogni 26.000 anni e l’orbita ellittica ruota compie un ciclo ogni 22.000 anni. Inoltre, l’angolo tra l’asse terrestre e la normale del piano orbitale varia ciclicamente tra 22,30° e 24,30°, con un periodo di 41.000 anni.

L’inclinazione dell’asse terrestre attualmente è di 23°27’ e attualmente stiamo andando verso il minimo. Quando l’asse si trova alla massima inclinazione si verificano estati più lunghe e temperature medie elevate che possono portare alla fusione dei ghiacci dell’emisfero settentrionale, quello maggiormente colpito dalle glaciazioni.
La quantità di energia solare in gioco con la massima inclinazione dell’asse terrestre è, inoltre, sufficiente a far collassare le calotte glaciali e portarle a un rapido scioglimento.

Gli ultimi studi hanno portato a integrare tutti i dati e le teorie a disposizione e hanno portato a una datazione precisa del termine delle due glaciazioni, una avvenuta 960.000 anni fa e l’altra 875.000 anni, ma soprattutto a stabilire che la loro fine è stata segnata dal momento in cui l’angolo di inclinazione dell’asse terrestre si trovava al massimo valore.

L’ultima glaciazione e la comparsa dell’uomo

schema glaciazioni quaternarioSono calcolate 5 principali Ere glaciali nella storia della Terra la cui ultima è iniziata 40 milioni di anni fa e prende il nome di Quaternario; si tratta di quella su cui gli scienziati si sono soffermati poiché è qui che la vita umana ha avuto inizio e rappresenta anche il periodo climatico nel quale viviamo attualmente.

L’ultima glaciazione ha avuto inizio con i primi ghiacciai che coprirono la calotta Antartica, tuttavia, la sua intensificazione si ebbe solamente 3 milioni di anni fa con l’espansione della calotta Artica nel periodo geologico del Pleistocene.

homo sapiens glaciazione

È in questo periodo che fecero la loro comparsa gli ominidi e quindi l’Homo Sapiens.

Gli ultimi 600.000 anni del Quaternario secondo le classiche definizioni si distinguono per 4 periodi glaciali: Gunz, Mindel, Riss e Wurm (il nome deriva da 4 affluenti minori del Danubio dove sono stati effettuati i primi studi in materia), i più recenti studi, tuttavia, hanno portato a ipotizzare che probabilmente i periodi glaciali possano essere stati 6 o anche 8.

terra ultima glaciazione

Attualmente, quindi, noi ci troviamo nell’ultima delle grandi Ere glaciali in un periodo interglaciale. L’ultimo periodo glaciale, infatti, è iniziato circa 20.000 anni fa si è concluso circa 10.700 anni fa, nel suo ambito si riscontrano dei periodi climatici minori: 3 optimum climatici, cioè i periodi più caldi dell’attuale periodo interglaciale e uno stadiale, cioè il periodo più freddo di questo periodo interglaciale.

L’ultimo optimum climatico risale all’arco di tempo tra l’800 e il 1300 d.C. ed è conosciuto come periodo caldo medievale di cui abbiamo prove grazie alla ricca documentazione dell’epoca e delle successive ricerche dei paleoclimatologi.

carotaggio studio ere glaciali

Lo stadiale, invece, che è conosciuto anche come Piccola Era Glaciale (PEG) si inquadra nel periodo che va dal 1300 al 1850 d.C..
Secondo questi conteggi di massima ci stiamo avvicinando alla probabile fine del presente caldo interglaciale e potrebbe essere necessario iniziare a pensare a come ritardare o arginare la glaciazione prossima ventura.