Un ingegnere coinvolto fin dall’inizio negli sforzi della NASA per lanciare i primi astronauti nello Spazio e che in seguito ha guidato il Mission Control attraverso alcune delle sue ore più impegnative e trionfali, il direttore di volo Glynn S. Lunney, è morto all’età di 84 anni.
La morte di Lunney, ieri, 19 marzo, è stata confermata dalla NASA. Un amico di famiglia ha riferito che il decesso è seguito a una lunga malattia.
“Glynn era la persona giusta al momento giusto nella storia,” ha affermato in un comunicato Mark Geyer, direttore del Johnson Space Center della NASA a Houston. “La sua leadership unica e il suo intelletto sono stati fondamentali per il successo di alcuni risultati più iconici nel volo spaziale umano“.

Per il suo servizio al programma spaziale statunitense, Lunney è stato insignito della NASA Distinguished Service Medal, della NASA Exceptional Service Medal ed è stato insignito della Presidential Medal of Freedom come membro del team di controllo della missione Apollo 13. Nel 2005, Lunney ha ricevuto il National Space Trophy dalla Rotary National Award for Space Achievement Foundation.