Gli abitanti di Ust-Nera, remota e gelida comunità nel nord della Russia, hanno avvistato quello che sembrava un oggetto volante non identificato (UFO) in fiamme, con una scia arancione chiaramente visibile nel cielo notturno della Siberia. Le immagini sono diventate subito virali sui social network (vedi video in fondo all’articolo).
Anche se non si sa di preciso cosa sia stato, due esperti hanno avanzato delle possibili teorie. Viktor Grokhovsky, esperto di meteoriti all’Accademia Russa delle Scienze, ha dichiarato ai media che potrebbe essere stata la combustione di detriti spaziali, caduti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Secondo il professore, sono state sganciate vecchie batterie di 2,5 tonnellate nei giorni scorsi.
Igor Lysov, esperto spaziale, crede invece che l’oggetto sia un detrito spaziale del satellite meteorologico Meteor-M, mandato in orbita nel 2009 a bordo di un razzo Soyuz. L’oggetto in fiamme potrebbe essere una parte del suo stadio superiore, nota come “Fregat”. Secondo Lysov, era previsto che entrasse nell’atmosfera terrestre nell’estremo oriente della Russia.
Ust-Nera, con una popolazione di circa 5.000 persone, è uno degli insediamenti abitati più freddi del mondo, con le temperature attuali che possono scendere fino a -32°C.
