Il Parlamento ha approvato nei giorni scorsi il PNRR realizzato dal Governo guidato da Mario Draghi in cui sono racchiuse molte misure volte all’efficientamento energetico dell’Italia. La misura “Regina” in tal senso è il Superbonus, una detrazione fiscale del 110% introdotta con il Decreto Rilancio dello scorso anno. La misura, in scadenza a dicembre 2021, è stata prorogata con il PNRR fino a dicembre 2022.
Adesso il capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, ha depositato un Atto di Sindacato ispettivo con cui ribadisce la necessità di prorogare il Superbonus “almeno fino al 2023“, con una “vera semplificazione“, e soprattutto di riordinare tutte le altre detrazioni fiscali edilizie (bonus facciate, bonus ristrutturazioni etc.) parificandole sotto un’unica aliquota del 75%.
Nel documento si legge che è necessaria “una proroga del superbonus 110% almeno fino a dicembre 2023 con le adeguate risorse, in quanto è una misura che, per la sua complessità attuativa, impone un orizzonte temporale ben più ampio di quello finora previsto“, ribadendo la “necessità di una reale semplificazione delle norme e delle procedure che regolamentano la concessione del superbonus“.
Il documento vuole impegnare il governo “a tenere separato il beneficio fiscale del 110% dagli altri gli altri bonus esistenti per le ristrutturazioni e per l’efficientamento energetico degli edifici per i quali la citata relazione delle Commissioni 5ª e 14ª del Senato ha rilevato l’opportunità di prevedere un’unica aliquota al 75%, prevedendo anche per questi la durata delle detrazioni in 5 anni“.

Adesso dovrà essere il Governo a rispondere al documento presentato nella seduta n. 320 del Senato il 27 aprile 2021 da Forza Italia, partito della stessa maggioranza.
