Pasqua, il significato del Venerdì Santo e della Passione del Signore: storia, riti e perché si fa digiuno

Pasqua, oggi è Venerdì Santo: ecco qual è il significato di questo giorno e del digiuno, della Passione del Signore e dell'Adorazione della Croce

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Oggi, 2 aprile 2021, è Venerdì Santo, il Venerdì che precede la Pasqua: è un giorno particolarmente importante per i Cristiani che ricordano la Passione, Crocifissione e Morte di Gesù. Come nel Mercoledì delle Ceneri, i fedeli dai 14 anni in su sono invitati all’astinenza dalla carne (sono ammessi uova e latticini), mentre quelli dai 18 ai 60 anni sono invitati ad osservare il digiuno ecclesiastico, consumando un solo pasto, o il pranzo o la cena, durante la giornata. Il digiuno è praticato in segno di penitenza per i peccati di tutti gli uomini che Gesù è venuto a espiare nella Passione e assume il significato mistico di Attesa dello Sposo (lo Sposo della Chiesa cioè Cristo). Non si celebra l’Eucaristia (durante la celebrazione liturgica pomeridiana del Venerdì Santo di distribuisce l’Eucaristia consacrata il giorno precedente, nella Messa vespertina in Coena Domini del Giovedì Santo).

Le campane non suonano in segno di lutto, ad eccezione di Milano dove, per via del rito ambrosiano, esse suonano sino all’annuncio della morte di Cristo, alle 15. La liturgia inizia nel silenzio ed è incentrata sulla narrazione delle ultime ore di vita terrena di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni e sull’Adorazione della Croce.

Pasqua, Venerdì Santo: celebrazione della Passione del Signore e Adorazione della Croce

La celebrazione della Passione del Signore si compone di tre parti:

  1. Passione proclamata (Liturgia della Parola) e Passione invocata (orazioni solenni);
  2. Passione venerata (Astensione e Adorazione della Croce);
  3. Passione comunicata (comunione eucaristica, fatta con il pane consacrato il giorno precedente).

L’Adorazione della Croce è forse la parte più importante: simbolo del Cristianesimo, la Croce è presente nella nostra vita sin dalla nascita, nei segni del rito del Battesimo, nell’assoluzione nel Sacramento della Penitenza, nelle benedizioni ricevute e date in ogni nostro atto devozionale e sacramentale. E’ presente sino all’ultimo segno tracciato dal sacerdote nel Sacramento degli Infermi, nelle croce astile che precede il funerale, nella croce di marmo o altro materiale, poggiata sulla tomba. La Croce è il supremo simbolo della sofferenza e morte di Gesù, vero Dio e vero uomo che, con il suo sacrificio, ci ha riscattato dalla morte del peccato, indicandoci la vera vita che passa dalla sofferenza.

Pasqua, Venerdì Santo: i principali festeggiamenti in Italia

Tutta l’Italia – con le dovute eccezioni dovute alla pandemia – celebra il Venerdì Santo con riti, processioni, rievocazioni dal forte valore simbolico, oltre che altamente suggestivi. Tra i principali festeggiamenti ricordiamo: la Settimana Santa col pellegrinaggio dei Perdoni a Taranto, in Puglia, così come il rito del Fuoco Sacro di San Marco in Lamis. In  Campania si svolgono processioni dei Misteri e Sacre Rappresentazioni, secondo l’antica usanza lasciata in eredità dagli Spagnoli; mentre in Basilicata spicca la Sacra Rappresentazione della Via Crucis di Barile, quella di Venosa e la processione del Venerdì Santo di Forenza.
In Calabria, i Vattienti, membri della Compagnia dei flagellanti di Nocera Terinese, si torturano pubblicamente col cardo; in Sicilia ricordiamo: le confraternite incappucciate di Enna, la processione solenne delle Fasce di Pietraperzia, la processione notturna di Trapani. In Sardegna: la suggestiva processione del Cristo Morto di Cagliari e la cerimonia notturna, rievocante la Passione di Cristo di Iglesias.

Nella zona del Picerno sono numerosi i riti legati al Venerdì Santo, ad esempio: la Processione del Cristo Morto di Grottazzalina, la Bara di Notte di Porto Recanati, le Madonnelle di Ascoli Piceno. Ed ancora: le tre ore di agonia di Monsampolo del Tronto e la solenne Processione del Cristo Morto; la processione del Cristo Morto presso il centro storico di Offida, la Via Crucis Vivente di Roccafluvione, la Solenne Processione del Cristo Morto di Ripatransone. Proseguendo: la storica Processione del Cristo Morto di Monteprandone; la Processione del Venerdì Santo presso il centro storico di Sant’Elpidio a Mare; la suggestiva Rappresentazione della Passione di Cristo di Centubuchi. In Abruzzo: la Processione del Tronco di Sulmona; la Processione delle Congreghe di Chieti. In Umbria: la Processione del Cristo Morto di Assisi col rito della scavigliazione; i Quadri viventi della città di Pieve; la Rievocazione della Passione di Gualdo Tadino, la Solenne Processione del Cristo Morto di Gubbio; in Molise i Fuenti (fuggenti) di Faibano, nel Lazio la Via Crucis Romana e la Corsa del Cristo di Tarquinia.

In Piemonte, a Cassina, avviene la Rievocazione dei Misteri del Venerdì Santo. Altrettanto note la Processione serale delle Macchine di Vercelli, la le più autentiche manifestazioni di fede popolare; la Sacra Rappresentazione di Romagnano Sesia; la Sacra Rappresentazione di Bardolino, tra le feste folcloristiche più note della regione. Spostandoci in Lombardia: la Via Crucis notturna di Germignana, la Processione dei Sacri Vasi di Mantova; mentre in Friuli Venezia Giulia: la Sacra Rappresentazione di Erto, piccolo comune in provincia di Pordenone. In Liguria il rito della Croce al contrario, rivolgendo il Crocifisso verso la coda del corteo, antica usanza che si rifà al tempo delle battaglie navali contro i Turchi, durante le quali i Crocifissi adornavano le prore delle navi e venivano rivoltati affinché gli infedeli (Turchi) non potessero vedere il volto di Cristo. A Laigueglia, in provincia di Savona, la sera del Venerdì Santo vige la vecchia usanza della Processione del Cristo Morto. In Emilia Romagna, a Montefiore Conca e a Verghereto, si tiene la suggestiva Processione notturna, la Via Crucis, con personaggi che sfilano in costume.

Pasqua, Venerdì Santo: i principali festeggiamenti nel mondo

Il Venerdì Santo rappresenta il culmine dell’anno liturgico cattolico ed in esso, come noto, si commemora la Passione e Crocifissione di Gesù. Questo giorno viene celebrato con rituali molto suggestivi in molte zone del pianeta.
Tra i principali festeggiamenti nel mondo citiamo: a Valencia il Cristo viene portato in processione sulla spiaggia, tra bikini e beach volley; a Gerusalemme ci si può recare nella Chiesa del Santo Sepolcro o seguire la processione lungo la Via Dolorosa nella Città Vecchia. Molto particolare la Rievocazione della Crocifissione nella città di Klaten, in Indonesia, così come, nelle Filippine, a Paombong, i penitenti indossano corone di filo spinato per espiare i loro peccati e a San Pedro Cutud la Crocifissione è reale, con chiodi  conficcati nelle mani. In India, a Jammu, tutti inginocchiati lungo la strada per la processione del Venerdì Santo, mentre in Inghilterra, nella processione di Berwick-Upon-Tweed, i pellegrini portano la croce nel pellegrinaggio sino all’isola di Lindisparne (detta “isola santa”).

Ricordiamo anche la “Semana Santa” di Siviglia: l’evento religioso nacque nel XVII secolo e dura dalla Domenica delle Palme sino a Pasqua, con solenni processioni giornaliere per le vie cittadine, statue maestose addobbate. Il momento solenne è la madrugada, la processione delle confraternite più importanti, nelle prime ore del Venerdì Santo.