Si annuncia sostanzioso il peggioramento atteso a iniziare dal prossimo weekend e poi nel corso dei primi due giorni della settimana prossima. Le previsioni meteo computano una nuova crisi anticiclonica, dopo un temporanea rimonta più stabilizzante fino a venerdì, a iniziare da sabato 10 aprile, poi in accentuazione nel corso di domenica e con probabile fase fortemente perturbata, a seguire, tra lunedì e martedì della prossima settimana. Responsabile del sensibile peggioramento del tempo sarebbe un flusso perturbato di matrice oceanica, dapprima per cavi instabili più a Ovest, poi per affondo depressionario a componente settentrionale sui settori centro occidentali del nostro Bacino, e possibile innesco di profonda bassa pressione fra la Francia e il Nord Italia. Stando alle ultime elaborazioni dei modelli matematici, le prime nubi associate a piogge e rovesci sparsi, raggiungerebbero l’Italia da Ovest nella mattinata di sabato, 10 aprile, con fenomeni più diffusi sulla Liguria, sul Piemonte, sulla Valle d’Aosta, anche sulla Lombardia centro-occidentale e settentrionale, localmente sull’Emilia, sul Centro Nord della Toscana e anche sulla Sardegna.
Entro la sera di sabato, piogge e rovesci diffusi su tutto il Nord e anche su buona parte del Centro, soprattutto Lazio, Toscana, Umbria e, in forma più irregolare, su Marche e Abruzzo. Già possibili fenomeni forti sulla Toscana centro-settentrionale e sulla Liguria. Giornata di domenica, con molte nubi e piogge ancora diffuse su tutto il Nord e sulla Toscana, nubi e piogge più irregolari, anche più deboli sulle regioni centrali un po’ tutte, localmente sulla Sardegna. Tempo più asciutto e più ampiamente soleggiato sulle regioni meridionali in genere. A seguire, per i primi giorni della prossima settimana, le previsioni meteo annunciano l’arrivo di un vortice depressionaria dalla Francia, che porterà maltempo pesante su tutto il Nord, all’insegna di rovesci, temporali e anche locali nubifragi su diverse aree, soprattutto fra Nord Toscana, Liguria, poi alto Piemonte, Centro Nord Lombardia e sui settori alpini e prealpini un po’ tutti, da Ovest verso Est. Tra la Liguria centro-orientale e l’alta Toscana sono attesi accumuli complessivi diffusi sugli 80/100/150 millimetri, ma punte anche di 200/250 mm tra il Genovese, lo Spazzino e l’alta Toscana. Accumuli frequenti fra 60/80/90 mm anche tra alto Piemonte, Nord Lombardia e Alpi e Prealpi centro-orientali. Nelle fasi iniziali del maltempo ci saranno nevicate che potranno scendere fino a 1100/1300 m, poi magari quota neve in aumento per qualche fase e di nuovo in calo, anche più apprezzabile, verso martedì 13, con neve anche a quote medio-basse su Alpi. Per tutta la fase di maltempo, il Sud e la Sicilia rimarranno ai margini dell’instabilità, con fenomeni deboli e occasionali, talvolta in sconfinamento verso la Campania e il Nord della Puglia, altrove invece in prevalenza asciutto. Sotto l’aspetto termico, sono attesi valori un po’ sopra la norma al Centro Sud, nella norma al Nord, con tendenza qui a portarsi sotto media nella parte finale del peggioramento.
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