In occasione dell’anniversario del volo del prima turista spaziale, avvenuto il 28 aprile 2001, l’astronauta italiano Umberto Guidoni ha sottolineato che questo settore “oggi si è evoluto, non è più come quello che ha portato sulle prime pagine Dennis Tito“.
Tito arrivò sulla ISS in concomitanza con la missione STS-100 di Guidoni, per la costruzione della Stazione orbitante. Il turista spaziale si unì alla Sojuz TM-32 restando per 7 giorni, 22 ore e 4 minuti in orbita, attraccandosi alla Stazione, e per il suo viaggio pagò 20 milioni di dollari statunitensi.
“Il turismo spaziale – ha spiegato Guidoni all’AdnKronos – è un elemento importante delle attività spaziali sia perché spingerà l’arrivo di nuove tecnologie sia perché farà realizzare ‘location’ in orbita più comode di quelle utilizzate per noi astronauti“. “Si costruirà forse una stazione spaziale solo per turisti e con la missione Artemis che riporterà l’uomo e la prima donna sulla Luna, chissà potrebbe anche aprirsi una nuova era di turismo lunare. Del resto Elon Musk dice di avere venduto un biglietto con destinazione Luna ad un ricco giapponese: staremo a vedere“.

