Secondo una ricerca pubblicata su Nature Communications, condotta dagli scienziati dell’Università di Gottingen e del Centro tedesco di ricerca per le geoscienze, in Germania, la Terra presentava i presupposti per la vita microbica già 3,5 miliardi di anni fa.
Gli esperti hanno studiato le inclusioni di fluidi microscopici nel solfato di bario (barite) dalla miniera di Dresser a Marble Bar, in Australia, e ipotizzano che i composti di carbonio organico esistevano già 3,5 miliardi di anni fa, e quindi avrebbero potuto rappresentare un nutrimento per la vita microbica.
“Questi risultati non implicano che in questo momento nel tempo fosse presente la vita, ma solo che ne esistevano i presupposti. Non possiamo ancora sapere se la vita si sia sviluppata in questo periodo, possiamo solo affermare che sarebbe stato possibile,” ha evidenziato Volker Lüders del Centro tedesco di ricerca per le geoscienze.
Il gruppo di ricerca ha analizzato le inclusioni fluide nei minerali, che rappresentano dei geo-archivi per la migrazione di soluzioni calde e gas nella crosta terrestre, e forniscono importanti informazioni sulle condizioni in cui si sono formate, come pressione, temperatura e sostanze presenti. Gli autori hanno dedotto che le strutture nella miniera di Dresser derivavano dalla cristallizzazione dei minerali ospiti del solfato di bario (barite), e contenevano le fonti di energia necessarie per lo sviluppo della vita.
“Credo sia una grande scoperta: molecole organiche di questo tipo non erano state trovate finora nelle inclusioni fluide, ma è solo un primo passo. La crescente sensibilità degli strumenti di misura in futuro fornirà nuovi strumenti per lo studio delle micro-inclusioni solide e fluide nei minerali. E’ probabile che le misurazioni delle bio-firme e dei rapporti isotopici diventeranno sempre più accurate nel prossimo futuro,” ha concluso Lüders.
