Benvenuto Maggio 2021: dal clima del mese all’origine del nome

Maggio è il quinto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il terzo e ultimo mese della primavera nell'emisfero boreale

Archiviato Aprile, inizia Maggio: ma perché il quinto mese dell’anno si chiama così?
Si ritiene che l’antico nome latino Maius potrebbe derivare dalla dea romana Maia, dea della terra nonché dell’abbondanza e della fertilità.
Maggio è il quinto mese dell’anno secondo il calendario gregoriano e il terzo e ultimo mese della primavera nell’emisfero boreale (dell’autunno nell’emisfero australe).
Nella cultura cristiana maggio è il mese dedicato alla Madonna, con particolare utilizzo della devozione del Santo Rosario.
In questo mese ricorre la Festa del Lavoro (1° maggio) e la Festa della Mamma (seconda domenica di maggio).

Il clima di Maggio in Italia

A Maggio la primavera in genere è ormai ben inoltrata e si intravedono i primi caratteri dell’estate: non sempre è così ed a volte il caldo estivo stenta a farsi sentire. Le temperature sono miti, le giornate si allungano e, grazie anche all’ora legale, godiamo di sole fino al tardo pomeriggio. Nella prima parte del periodo l’aria è tiepida sia sul nostro territorio che sulle regioni dell’Europa centrale, per cui, anche in caso di venti da nord, non si corre il pericolo di invasioni di aria fredda.
Le precipitazioni possono essere abbondanti al Nord, che si trovano ancora all’interno della fascia dove passano le perturbazioni nell’emisfero settentrionale. A volte l’aria calda che è presente sulla Pianura Padana viene spinta verso l’arco alpino provocando la formazione di nubi cumuliformi che si risolvono in improvvisi rovesci di pioggia. Al Centro e al Sud la pressione comincia invece ad aumentare, grazie all’espandersi sull’oceano Atlantico dell’anticiclone delle Azzorre, per cui le precipitazioni sono in graduale diminuzione.
Nella seconda parte del mese, sulle zone pianeggianti del nord, la massa d’aria a contatto con il suolo raggiunge facilmente i +25°C. Le invasioni di aria fredda sono molto rare.
Al Nord le perturbazioni di origine atlantica riescono ancora ad incunearsi nel bacino del Mediterraneo attraverso la valle del Rodano. Inoltre, sulla fascia prealpina, durante le ore pomeridiane, il forte riscaldamento del suolo nelle giornate di cielo sereno comincia a provocare violenti temporali che sono tipici del periodo estivo. Le precipitazioni di origine frontali si alternano con quelle termoconvettive, che si verificano nel pomeriggio sotto forma di temporali.
Al Sud l’aria è calda e piacevole: a volte possono verificarsi delle invasioni di aria calda ma, in ogni caso, non si rischiano le condizioni di afa, in quanto è sempre presente una certa ventilazione.
Le precipitazioni sono in ulteriore diminuzione, presentandosi mediamente in pochissimi episodi, segno evidente dell’inizio dell’estate mediterranea, che si manifesta nelle regioni meridionali ed in particolare sulle Isole, come un periodo asciutto.
I venti sono deboli di direzione variabile, ma in alcune occasioni diventano moderati, con rinforzi da nord ovest.
I mari sono poco mossi, con moto ondoso in diminuzione.