Nelle ultime 24 ore sono stati registrati ben 92 terremoti nella zona intorno al vulcano Nyiragongo in Congo.
Giovedì scorso le autorità di Goma, situata alle pendici del vulcano, hanno ordinato l’evacuazione di parte della città, innescando immediatamente la fuga di decine di migliaia di persone.
Goma, sulle rive del lago Kivu, è in allerta da sabato scorso a causa della recente intensificazione dell’attività, che ha provocato 32 vittime. Gli scienziati che monitorano il vulcano hanno annunciato uno scenario potenzialmente catastrofico, “un’eruzione di tipo limnico” che potrebbe soffocare l’intera area mediante il rilascio di asfissiante diossido di carbonio.

Il vulcano è uno dei più pericolosi del mondo, nonostante in genere sia caratterizzato da un’attività effusiva. A renderlo potenzialmente letale in caso di eruzione è la pendenza del fianchi del vulcano e anche la grande quantità di lava molto fluida, elementi grazie ai quali le colate scorrono rapidamente a valle, raggiungendo anche i 60 km/h. Con l’eruzione di sabato sera la lava ha investito alcune zone a nord di Goma causando almeno 32 vittime e oltre 20mila sfollati.