L’optogenetica è la tecnica che permette di usare gli impulsi luminosi emessi da fibre ottiche per controllare l’attivita’ di neuroni, opportunamente modificati dal punto di vista genetico per risultare sensibili alla luce. Ora i ricercatori della Northwestern University, negli Stati Uniti, hanno compiuto un importante passo avanti in questo campo: hanno sviluppato il primo dispositivo senza fili e senza batterie che permette di ‘telecomandare’ il cervello.

Impiantato nei topi, il dispositivo ha permesso di stimolare con impulsi di luce i neuroni che controllano le interazioni sociali, spingendo gli animali a diventare amici o nemici su comando. Il risultato e’ pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.
“E’ la prima volta che otteniamo device impiantabili per l’optogenetica che sono senza fili e senza batterie, con un controllo digitale indipendente su piu’ dispositivi contemporaneamente“, precisa Rogers. “Studiare le interazioni sociali in gruppi complessi e’ una delle frontiere piu’ importanti e affascinanti delle neuroscienze. Ora abbiamo la tecnologia per indagare come si formano e si rompono i legami tra individui e come queste interazioni determinano le gerarchie sociali”.
