Dal 1993, il ghiaccio terrestre ha contribuito a circa la meta’ dell’innalzamento globale del livello del mare e si prevede che questo contributo aumentera’ con il riscaldamento del pianeta. La calotta glaciale antartica e’ il piu’ grande serbatoio di ghiaccio terrestre e il suo scioglimento sta accelerando. I modelli complessi delle calotte glaciali possono essere utilizzati per proiettare il contributo del ghiaccio terrestre all’innalzamento del livello del mare, ma richiedono un’enorme potenza di calcolo e non possono esplorare tutti i possibili risultati, a causa delle incertezze nelle proiezioni.
Ora due distinti articoli, pubblicati sulla rivista Nature e realizzati da ricercatori del King’s College London, Londra, Regno Unito e dell’Universita’ del Massachusetts, Amherst, MA, USA, forniscono nuove proiezioni dello scioglimento delle calotte glaciali in base a due diversi scenari di temperatura. Secondo gli esperti, limitare il riscaldamento globale a 1,5°C potrebbe dimezzare i contributi dallo scioglimento del ghiaccio terrestre all’aumento del livello del mare del XXI secolo, rispetto alle proiezioni basate sugli attuali impegni di emissione entro il 2100. Con un riscaldamento superiore ai 3°C, invece, il tasso di incremento del livello del mare a causa dello scioglimento delle calotte antartiche raggiungerebbe 0,5 centimetri annui entro il 2100.

In uno studio di modellazione separato, Robert DeConto e colleghi della University of Massachusetts hanno scoperto che limitare il riscaldamento all’obiettivo alternativo di 2°C dell’Accordo di Parigi mantiene la perdita di ghiaccio dell’Antartide approssimativamente costante ai tassi attuali. Tuttavia, in uno scenario con un riscaldamento di 3°C, gli autori prevedono che il tasso di perdita di ghiaccio aumentera’ sostanzialmente dal 2060, innescando aumenti del livello del mare di 0,5cm all’anno entro il 2100.
