Astronomia: stanotte il picco delle Eta Aquaridi, le stelle cadenti di maggio figlie della cometa di Halley

Stanotte il picco dello sciame meteorico delle Eta Aquaridi, le stelle cadenti prodotte dalle polveri lasciate dal passaggio della cometa di Halley

Nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 maggio, in particolare poco prima che l’alba inizi a illuminare il cielo orientale, avremo l’opportunità di vedere alcuni dei resti della più famosa delle comete illuminare brevemente il cielo del primo mattino.
La cometa di Halley ha fatto il suo ultimo passaggio attraverso il Sistema Solare interno nel 1986 e non dovrebbe tornare fino all’estate del 2061. Tuttavia, ogni volta che la cometa ruota intorno al Sole, lascia dietro di sé una scia polverosa.
L’orbita della cometa di Halley si avvicina strettamente all’orbita terrestre in 2 punti: un punto corrisponde alla metà e all’ultima parte di ottobre, producendo le Orionidi; l’altro corrisponde alla prima parte di maggio, e produce le Eta Aquaridi.

Come e dove ammirare le Eta Aquaridi

Lo sciame delle Eta Aquaridi risulta avere una velocità media delle sue componenti tra le più alte in assoluto, con valori che si attestano intorno ai 65 km/s, ovvero circa 230mila km/h. In condizioni ideali (un cielo scuro e senza Luna) si potrebbero vedere da 30 a 60 di meteore all’ora, molto veloci, al culmine del picco. Quest’anno l’osservazione sarà favorevole perché la Luna sarà in una fase calante, illuminata solo per il 28% e non interferirà con suo chiarore. Il radiante (il punto da cui sembrano scaturire queste meteore) è all’interno della costellazione dell’Acquario, e inizia a salire sopra l’orizzonte orientale intorno alle 3 del mattino.
L’osservazione dalle nostre latitudini delle Eta Aquaridi è sempre piuttosto difficile in quanto il radiante sorge verso est in piena notte e si hanno a disposizione poche ore per seguire il fenomeno prima dell’alba: ciò non toglie che si ha la possibilità, seppure difficile di ammirare qualcosa di spettacolare.
Scorgere anche solo una di queste scie luminose significa vedere la striscia incandescente prodotta dal materiale che ha avuto origine dal nucleo della cometa di Halley: quando questi minuscoli frammenti di cometa entrano in collisione con la Terra, l’attrito con la nostra atmosfera produce l’effetto comunemente chiamato “stelle cadenti”. Le meteore che chiamiamo Eta Aquaridi sono effettivamente un incontro con i resti di un famoso visitatore proveniente dalle profondità dello Spazio e dall’alba dei tempi.